Nulla da fare per le candidate Michela Canova e Roberta Roberti che, una volta escluse dalla competizione elettorale a Parma dalla Commissione elettorale del Comune, avevano presentato ricorso al Tar. Differente sorte, invece, per Generazione Parma, lista a sostegno del candidato Dario Costi, il cui ricorso ha avuto esito positivo risultando riammessa alla corsa elettorale.

Arrivano subito a caldo i commenti delle dirette interessate Canova e Roberti, le quali hanno deciso di indire una conferenza stampa congiunta in Piazza Garibaldi il prossimo 21 maggio: ”Le candidate sindaco delle liste Parma Democratica e Parma Città Pubblica, a seguito del non accoglimento dei rispettivi ricorsi al TAR per il reintegro delle loro liste, indicono una conferenza stampa in piazza Garibaldi sabato 21 alle ore 15.00”, si legge in una nota. “Abbiamo appreso la notifica del rigetto del nostro ricorso al Tar e siamo in attesa di leggere con attenzione le motivazioni per valutare con il nostro avvocato se ci sono gli estremi per un ricorso in appello al Consiglio di Stato, commenta invece direttamente la candidata Roberta Roberti.

Voci quelle delle dirette interessate a cui si uniscono fin da subito quelle degli altri candidati: “Una brutta pagina per la politica di questa città l’esclusione in punta di cavillo burocratico delle candidate Canova e Roberti. E nono dico solo per la perdita in questa campagna elettorale “affollata” per le sole due donne in lizza, ma per la competenze e l’esperienza amministrativa di entrambe che sarebbe stata molto utile alla città nel prossimo Consiglio Comunale. Bene invece la riammissione dell’altra lista”, commenta Giampaolo Lavagetto di Per Parma 2032. Sulla stessa linea Potere al Popolo: “Pur non potendo entrare nel merito della decisione presa dal Tar, che ha escluso Roberta Roberti e Michela Canova dalla competizione elettorale, non possiamo che esprimere rammarico per questa notizia, perché da domani il confronto democratico sarà più povero. Possiamo solo sperare che il contributo di idee e prospettive da loro rappresentate riesca a trovare spazio nel dibattito di questa campagna elettorale, e non solo, a vantaggio della città”.

E ancora Pietro Vignali: “La loro esclusione mi lascia sinceramente dispiaciuto e incredibilmente perplesso e non solo perché viene meno il diritto delle persone a scegliere con il voto democratico. A causa della decisione della Commissione elettorale del Comune di Parma, confermata dal Tar, lasciano, infatti, il campo le uniche due donne in corsa, un fatto che di per sé è una sconfitta per tutti. A loro, alle loro sostenitrici e sostenitori, va tutta la nostra solidarietà e il mio in bocca al lupo per il ricorso al Consiglio di Stato. Se c’è qualcuno che sta brindando per questa esclusione oggi, non siamo certamente noi”.

Riammessa Generazione Parma

La notizia della riammissione di Generazione Parma ci rende felici per i nostri ragazzi che potranno continuare il nostro percorso per riprogettare la città. Siamo tutti fiocchi di neve che stanno avvicinandosi e stringendosi per essere una grande valanga civica e democratica. Al contempo un abbraccio a Roberta Roberti e Michela Canova a cui va tutta la nostra solidarietà per l’esclusione. Ogni contributo alla democrazia che si aggiunge attraverso una candidatura è un arricchimento per tutti“, il commento di Dario Costi

Riammesso anche un candidato di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia comunica che la Giustizia Amministrativa di Parma ha accolto il ricorso presentato nell’interesse del proprio iscritto dott. Salih Nawfa la cui candidatura era stata esclusa dalla Commissione Elettorale con la motivazione di aver sottoscritto la propria accettazione di candidatura dinnanzi all’autorità consolare all’estero. Stamane il dott. Salih Nawfa e’ stato riammesso alla competizione elettorale. “Eravamo fiduciosi – afferma la responsabile elettorale Avv. Gaetana Russo e delegata di lista con il collega Avv. Massimo de Matteis, per il partito di Giorgia Meloni – che il Tar avrebbe acclarato quello che icto oculi appariva come una grave violazione di legge, commessa dalla Commissione Elettorale di Parma. Maggiore attenzione e collaborazione da parte della predetta Commissione le avrebbe certamente evitato la condanna alle spese da rifondere alla parte ricorrente. Trattasi, all’evidenza di un palese errore, peraltro subitaneamente eccepito alla predetta Commissione. Il Collegio giudicante, infatti, non solo ha riammesso il candidato alla tornata amministrativa, ma anche, manifestastamente biasimato la Commissione, condannandola alla rifusione di 1000 euro di spese legali in favore del candidato, somme queste di cui si farà ahimè carico la collettività“.

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