“Chiamare sempre il 112”, al via la campagna contro le truffe a Medesano
Carabinieri ed Amministrazione comunale uniti nella campagna contro le truffe agli anziani: “La diffidenza è la miglior arma per difendersi; chiamate sempre il 112”
Carabinieri ed Amministrazione comunale uniti nella campagna contro le truffe agli anziani: “La diffidenza è la miglior arma per difendersi; chiamate sempre il 112“
È partita questa mattina la campagna contro le truffe agli anziani nel Comune di Medesano. I volantini e le nuove locandine, realizzate con la collaborazione dell’Istituto Toschi, saranno esposte nella maggior parte dei luoghi pubblici del Comune. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza, in particolare le fasce deboli, contro le truffe. La campagna è sostenuta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma.
Presenti all’incontro il Sindaco di Medesano Riccardo Ghidini, il Vice Sindaco Michele Giovanelli, l’Assessore alle politiche sociali Massimo Zanichelli e il Presidente del Centro Sociale Bruno Molinari di Felegara. Ad illustrare la campagna il Capitano Giuseppe Sepe, della Compagnia di Salsomaggiore, e il Maresciallo Garavaglia Cristian della stazione di Medesano.
“Con questa campagna vogliamo invitare tutti a chiamare il 112 in caso di necessità“, ha esordito il Capitano Sepe. Il Comune di Medesano ha aderito all’iniziativa promossa dai Carabinieri, contribuendo anche economicamente alla stampa delle locandine e dei volantini. “Sono diverse le tipologie di truffe che vengono effettuate ai danni degli anziani – continua Sepe – e occorre farle conoscere per evitare che possano accadere di nuovo“.
I diversi tipi di truffa a danno degli anziani
Numerosi i tentativi di truffa che si verificano a danno delle fasce più deboli. Come hanno spiegato il Capitano Sepe e il Maresciallo Garavaglia i truffatori ne inventano una dopo l’altra. Tra i vari di truffa c’è anche quella telefonica. Il truffatore inganna la vittima facendo credere di essere un avvocato: all’anziano viene detto che il figlio ha avuto un incidente e che si trova in caserma. Per dare credito alla versione, viene passato al telefono anche un falso complice che si finge carabiniere. I due chiedono il pagamento di una somma, come cauzione per liberare il figlio dell’anziano. “L’invito è sempre lo stesso chiamare il 112“, hanno affermato i Carabinieri. “Prima di consegnare soldi a sconosciuti, che peraltro contattano via telefono, fate sempre una chiamata ai Carabinieri. Anche a quelli della Caserma locale“.
Un altro tipo di truffa è quello che riguarda i falsi addetti di acqua, luce e gas. “Magari si presentano – continuano – con una pettorina e un falso tesserino. Non sempre sono riconoscibili e gli anziani si fidano. Spesso viaggiano a coppie, anche con macchinari costruiti artigianalmente che vengono fatti passare come l’ultimo tecnologia per rilevare guasti“. In casi come questi i truffatori approfittano di un momento di distrazione dell’anziano per prendere oro e gioielli custoditi in camera da letto.
“L’altra casistica, forse la più grave, è quando si fingono forze dell’ordine“. L’invito agli anziani è di diffidare sempre di Carabinieri o Polizia che chiedono soldi. Nessuna forza dell’ordine raccoglie denaro porta a porta. “Chiedono di vedere le bollette pagate fin ora, sostenendo che nei conteggi da loro effettuati mancano dei pagamenti. La dinamica è poi la stessa, quando l’anziano si distrae arraffano quello che possono. Per poi andarsene dicendo che c’è stato un errore e che i conti sono in ordine“.
Aprire la porta solo a persone conosciute
Il messaggio di Carabinieri e Comune è chiaro: aprire la porta solo a persone conosciute. Gli unici modi per difendersi sono la diffidenza, che porta a non fare entrare le persone in casa propria e a chiamare sempre – anche solo per un controllo – i Carabinieri, e fare informazione. Lo ripetono ancora Sepe e Garavaglia: “Chiamate sempre. Se chi vi aveva suonato alla porta per un controllo è lì effettivamente per quello aspetterà l’arrivo dei Carabinieri per la valutazione. Se invece è un falso addetto, solo al sentire pronunciare la parola ‘carabinieri’ si metterà in fuga“.
Il Sindaco Riccardo Ghidini ha, quindi, ringraziato tutti i presenti all’incontro. “L’Amministrazione – ha spiegato – ha aderito volentieri a questa iniziativa di sensibilizzazione. Troppo spesso veniamo a conoscenza di anziani truffati. È bene continuare a formare e a far capire le fasce più deboli quali sono i pericoli. Ringrazio – ha concluso – i Carabinieri di Salsomaggiore, di Medesano e il Centro Sociale Bruno Molinari. Ci auguriamo una diffusione capillare del materiale informativo per sensibilizzare più persone possibili“.

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