Carcere Parma, Pizzarotti al Ministro Orlando: “Situazione critica oppure no?”

Botta e risposta tra il Ministro Andrea Orlando e il sindaco Federico Pizzarotti: “Venga a…

Botta e risposta tra il Ministro Andrea Orlando e il sindaco Federico Pizzarotti: “Venga a vedere la situazione del carcere

PARMA | A gennaio il sindaco Federico Pizzarotti aveva incontrato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando per affrontare le criticità del carcere di Parma: i problemi rilevati dal Primo Cittadino e affrontati a Roma, nel tavolo organizzato con il Ministro, riguardano il sovraffollamento della struttura penitenziaria e la carenza di organico. A breve, l’apertura di un nuovo padiglione che ospiterà oltre 200 detenuti, potrebbe peggiorare la situazione. 

Un’altra tematica di cui hanno discusso Pizzarotti e Orlando è la necessità di rivedere la governance del carcere e la sua riclassificazione: ad oggi, infatti, risulta governabile da un dirigente nominato in modo ordinario e non tramite incarico superiore. Considerati il numero di detenuti presenti e la loro tipologia – molti sono al 41 bis – è fondamentale che l’Istituto Penitenziario di via Burla venga promosso a “carcere con dirigenza a incarico superiore“: un cambiamento che determinerebbe l’arrivo di nuovi uomini, l’incremento del budget finanziario e la stabilizzazione del ruolo del direttore. 


Orlando a Parma: “Nessuna emergenza”; Pizzarotti: “Deve fare chiarezza”

Nei giorni scorsi il Ministro Andrea Orlando era a Parma per presentare la sua candidatura alle prossime elezioni politiche. In un incontro pubblico, Orlando ha sostenuto che non esista “nessuna emergenza per il carcere di Parma“. Parole in netta divergenza con quello che era stato concluso all’incontro romano con il Sindaco di Parma. Ma non solo: le parole di Orlando, infatti, sono in contrasto anche con quanto affermato dai sindacati di Polizia Penitenziaria, dal Garante comunale e dagli operatori del carcere. 

Chiedo chiarezza – ha immediatamente commentato Federico Pizzarotti, esortando il Ministro a prendere una posizione netta – e che venga se l’Istituto Penitenziario di Parma è in una situazione critica, o se non lo è“. L’Amministrazione è concorde sull’affermare la criticità del momento, con problemi legati al sovraffollamento, alla mancanza di organico e alla necessità di rivedere la propria governance. “Sottovalutare questi aspetti – continua – significherebbe rimandare a chissà quando una riforma necessaria per il carcere di Parma e non possiamo permettercelo“.

Pizzarotti conclude invitando Orlando a non sottovalutare le richieste del territorio, ma anche a fare una visita congiunta al Penitenziario, dove toccare con mano le criticità presenti. La risposta del Ministro non tarda ad arrivare: “Dopo l’incontro a Roma di gennaio ho chiesto agli Uffici Competenti un’analisi della situazione dell’Istituto di Parma

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