Carlo Cottarelli e Bernardo Giorgio Mattarella al
Convegno sull’etica della legalità presso l’Università di Parma
Il prossimo mercoledì 29 maggio, alle ore 17.00, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo dell’Università di Parma, nell’ambito del progetto di Ateneo “Ambasciatori della legalità”, si terrà il convegno “E’ efficace una formazione sull’etica della legalità?“, organizzato e moderato da Monica Cocconi, docente di Diritto Amministrativo e Delegata del Rettore a Anticorruzione e Trasparenza.
Il convegno si caratterizza sia come proposta formativa rivolta agli Ambasciatori della Legalità, ossia agli studenti e studentesse del Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e Internazionali che in questi mesi sono andati nelle scuole per diffondere e promuovere, con grande disponibilità e competenza, i valori della legalità e della Costituzione, sia quale momento obbligatorio, previsto dal Piano Nazionale Anticorruzione, per la formazione del personale dirigente e direttivo dell’Ateneo sul versante del contrasto all’illegalità. All’interno dell’incontro sarà anche dato spazio al “Progetto dell’Ateneo per la legalità“ che la studentessa di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali Alessia Pellicciari, come rappresentante dell’Associazione Cortocircuito, ha presentato il 2 maggio scorso a Genova presso la Fondazione Falcone.
Dopo i saluti della Pro Rettrice alla didattica dell’Ateneo Sara Rainieri, del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Presidente del Circolo culturale “Il Borgo” Giuseppe Giulio Luciani, della Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma Simona Cocconcelli e di Giorgio Pagliari, docente ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Parma, interverranno Bernardo Giorgio Mattarella, docente di Diritto amministrativo alla Luiss “Guido Carli” di Roma, sul tema “L’etica della funzione pubblica”, e Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sul debito pubblico dell’Università Cattolica di Milano, sul tema “I benefici economici della legalità”.
Il cuore del problema dell’etica pubblica sono le regole di comportamento che, anche sotto il profilo deontologico, deve osservare chi lavora all’interno e dentro un’istituzione pubblica. Di queste l’analisi giuridica si è spesso disinteressata perché attenta unicamente al dato normativo e non ai valori che lo sottendevano o lo ispiravano, in nome della purezza del metodo giuridico. In realtà la stessa Costituzione, all’art. 54, quando afferma che “le funzioni pubbliche devono essere assolte con disciplina e onore“, sottopone i dipendenti pubblici a un supplemento di doveri, anche sul versante etico, che non si limita alla mera osservanza del dato normativo.
