Carnevale a Parma: la maschera “Al Dsèvod” e le maschere di oggi

Come da tradizione, le maschere sono il simbolo di Carnevale. La festa dei costumi e travestimenti infatti, se da una parte dà la possibilità a chi la celebra di sfoggiare creatività e di utilizzare il proprio corpo come una tavolozza da colorare; dall’altra è la riconferma ogni anno dei tratti tradizionali di una cultura. Carnevale piace ai bambini, agli adulti, ai più fantasiosi, e ogni anno si può godere della vivacità e allegria dei carnevali più belli del mondo. Ogni città tuttavia, si distingue per costumi tipici e rappresentativi dei valori della comunità: a Parma domina appunto “Al Dsèvod“, la maschera gialloblu che dal Seicento rappresenta “l’essere parmigiani”.

La maschera tradizionale di Parma ha una storia curiosa. Nata infatti nel Seicento, Al Dsèvod deriva dal travestimento di un servo, che all’epoca fu mandato dal padrone a partecipare a una sfilata cittadina. La performance ebbe successo, tanto che il servo colse l’occasione per scegliersi un “nome d’arte”: di cognome faceva Salati, e per contrapposizione scelse di chiamarsi “Discevido”, che in dialetto parmigiano significa “insipido”. Da lì il nome si è modificato fino a diventare quello attuale, e anche se per molto tempo se ne persero le tracce, la maschera di Parma fu recuperata dall’Associazione Culturale Famija Pramzana e adottò nell’immediato dopoguerra i colori giallo e blu, che sostituirono il bianco e rosso originali.

Da lì diventò il simbolo della città, tanto che il cappello di Al Dsévod è a forma di anolino e al costume si è aggiunto un cesto di violette di Parma. Nel corso degli anni la figura della maschera parmigiana si è qualche modo “istituzionalizzata”, e a vestire i suoi panni è un componente della compagnia dialettale Famija Pramzana. È usanza che la maschera una volta l’anno incontri le autorità dell’amministrazione per presentare i problemi della cittadinanza e commentare sulle promesse mantenute o meno dei membri del Comune. La maschera quindi, da costume carnevalesco storico è diventata un punto fermo della cultura di Parma, e un vero simbolo della città, facendosi portavoce degli abitanti e interfacciandosi con chi la governa.

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