Borgotaro, proseguono gli odori molesti; Rossi: “Esclusi danni per la salute”

Prosegue il caso dei cattivi odori a Borgotaro; il sindaco Diego Rossi parla di “nessun danno ambientale”; il Comitato L’Aria del Borgo chiede chiarimenti

Prosegue il caso Laminam a Borgotaro; il sindaco Diego Rossi: “nessun danno ambientale“, ma il Comitato L’Aria del Borgo chiede chiarimenti

Da diversi giorni si registrano ancora cattivi odori a Borgotaro. Nei giorni scorsi il sindaco Diego Rossi ha tentato di tranquillizzare gli animi. E soltanto qualche giorno fa i genitori dell’Istituto Comprensivo di Borgotaro avevano chiesto chiarimenti riguardo i cattivi odori presenti nella zona. Lo scopo era ricevere rassicurazioni sulla sicurezza scolastica e sul benessere dei figli iscritti all’Istituto. 

Diego Rossi ha voluto illustrare gli interventi svolti finora. Il primo cittadino del Comune valatarese ha spiegato che Arpae e Ausl si sono coordinate con l’Amministrazionefin dalla prima segnalazione“. Tutti gli enti preposti si sono riuniti venerdì 27 gennaio per “esaminare le possibili cause della situazione”, riscontrata poi nella “produzione non ancora a pieno regime della ditta Laminam“.


Il Sindaco esclude danni ambientali

Riguardo alle segnalazioni della popolazione Rossi precisa che “non vi erano elementi per Arpae che potessero configurare la situazione come ‘danno ambientale‘ o, per Ausl ,di pericolo per la salute pubblica“. L’attività rispettava le normative ed era stata coerentemente autorizzata tramite AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Diego Rossi ha spiegato anche che per altri impianti, attivi nella provincia di Modena e Reggio Emilia, si sono riscontrati episodi di odori molestisimili a quelli rilevati nel territorio comunale di Borgo Val di Taro“. Le indagini effettuate da Arpae non hanno “evidenziato difformità“, così come gli autocontrolli di Laminam hanno certificato il mantenimento dei “limiti imposti in autorizzazione“. 

Arpae – specifica il sindaco – ha richiesto alla ditta Laminan un approfondimento della situazione. Al contempo, Arpae ha chiesto riscontro di proposte tecniche percorribili per la risoluzione delle criticità rilevate“.  Rossi ha concluso affermando che “sulla base dell’analisi delle schede tossicologiche, non si evidenzia presenza di prodotti di particolare pericolosità. Sono stati scelti materiali a bassa tossicità“.

Il Comitato L’Aria del Borgo: “nessun aggiornamento sulle soluzioni tecniche al problema”

L’Aria del Borgo Comitato per Ambiente e Salute della Valtaro, è stato convocato dall’Amministrazione Comunale di Borgotaro. Dall’incontro, affermano dal Comitato, “non sono emerse grandi novità rispetto a quanto esposto in sede di Consiglio comunale“. E l’Amministrazione ha tenuto a ribadire che “non esistono pericoli per la salute pubblica“. Inoltre il Comune “ha smentito la notizia riportata dall’emittente Videotaro del malessere di 13 bambini a scuola”. Il Comitato ha specificato all’Amministrazione che non si può sminuire e “far finta di nulla di fronte al disagio che si registra nella scuola di San Rocco“.

Nessun aggiornamento sul fronte soluzioni. “Al termine dei 10 giorni concessi per presentare una proposta di risoluzione – spiega il Comitato – gli enti preposti si prenderanno altri 7 giorni per valutare le soluzioni tecniche portate dall’azienda. Il verdetto sarà dunque rimandato alla Conferenza dei Servizi convocata il 17 marzo“.  L’Aria del Borgo ha rivelato che “l’Amministrazione ha proposto al comitato di entrare a far parte di una commissione. La prima riunione dovrebbe tenersi subito dopo la Conferenza dei Servizi, per essere aggiornata sull’esito del procedimento a carico dell’azienda“. Il Comitato valuterà la proposta, ma resta convinto che “sia più efficace lavorare all’istituzione di un vero e proprio Osservatorio ambientale attrezzato“.

L’Aria del Borgo chiede “un Consiglio Comunale monotematico la sera stessa della Conferenza dei servizi“. Il Consiglio deve essere organizzato in “un luogo adeguato a contenere tutti i cittadini interessati al problema. Questi hanno il diritto di essere informati pubblicamente, senza passaggi intermedi in commissioni o riunioni ristrette. Devono essere chiamati a relazionare anche i dirigenti di Arpae, Ausl e Laminam“. Infine, il Comitato chiede trasparenza, perché “è inammissibile dover apprendere notizie di pubblica utilità in ritardo e per vie traverse“.

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