Celentano spegne 80 candeline: auguri al ragazzo della via Gluck
Il 6 gennaio del 1937 nasceva uno dei cantanti italiani più amati di sempre; la…
Il 6 gennaio del 1937 nasceva uno dei cantanti italiani più amati di sempre; la sua carriera dagli esordi scandalosi alle hit parade, passando per il cinema e la televisione
CURIOSITÀ | Adriano Celentano compie 80 anni. Tanti ne sono passati da quando è venuto al mondo in uno degli indirizzi più celebri della canzone italiana, al numero 14 della mitica via Gluck, nei pressi della stazione centrale di Milano. La storia della sua giovinezza e dei suoi esordi è delle più poetiche. I genitori, emigrati dalla Puglia, sono persone umili, il padre è un venditore ambulante di biancheria, la madre una sarta; dopo aver preso la licenza di quinta elementare, Adriano lascia la scuola e incomincia a svolgere diversi lavoretti: idraulico, tornitore, arrotino e infine orologiaio, un lavoro che per certi versi rappresenta una premonizione. È infatti il 1957, e mentre si esercita davanti allo specchio imitando le smorfie di Jerry Lewis, la madre gli regala Rock Around the Clock di Bill Haley, il disco che gli rivoluziona la vita. Per il giovane è una folgorazione che spazza via ogni dubbio: diventerà un cantante rock.
Pochi mesi dopo, Bruno Dossena organizza il primo festival europeo del rock al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Leggenda vuole che Adriano si sia presentato con una band, i Rock boys, composta da Giorgio Gaber alla chitarra, Enzo Jannacci al pianoforte e Luigi Tenco al sax. In verità solamente Jannacci fa parte del gruppo, insieme ai fratelli Ratti e a Ico Cerruti; con gli altri la collaborazione inizierà più tardi. Poco male, l’esibizione ha un successo strepitoso, persino i fedeli di una processione religiosa che per coincidenza transita nei pressi si riversano nel palazzetto: si tratta del primo scandalo della musica rock in Italia.
Dentro gli 80 anni di Celentano: dalla rivoluzione musicale alle polemiche politiche, un punto di vista mai banale
Negli anni che seguono Celentano si esibisce gratuitamente nei locali di Milano. Ma il successo definitivo non tarda ad arrivare: con la canzone Il tuo bacio è come un rock nel luglio 1959 vince il Festival di Ancona; il brano viene inciso e commercializzato, ottenendo la prima posizione in classifica per due settimane consecutive. La verve comica di Celentano, i suoi accenti da predicatore, i movimenti di anca, che gli valgono il soprannome di molleggiato, sconvolgono immediatamente il mondo della musica. A partire da questo momento Adriano spicca il volo senza più fermarsi.
Tutto il resto è cosa nota: nel 1961 con 24 mila baci sbaraglia Sanremo, a cui può partecipare grazie a una dispensa dalla leva firmata da Giulio Andreotti. Seguono gli strepitosi successi degli anni Sessanta, da Il ragazzo della via Gluck a Una carezza in un pugno, da Azzurro a Storia d’amore. In questi stessi anni conosce e sposa Claudia Mori, con cui nel 1967 canta la Coppia più bella del mondo. Negli anni settanta Celentano travalica definitivamente i confini della musica, diventando campione di incassi cinematografici come attore e regista. A partire dalla fine degli anni ’80 la sua presenza si fa sempre più incisiva anche in televisione. I suoi ultimi show, tra cui Francamente me ne infischio (1999) e Rockpolitick (2005), diventano proverbiali per i suoi lunghi monotoni, ottenendo immancabilmente ascolti record e lunghi strascichi di polemiche. Non si può dimenticare, infine, la collaborazione di successo con l’amica di una vita, Mina; la loro ultima raccolta, Tutte le migliori, è tutto oggi in testa alle classifiche degli album più venduti.
“Io sono un uomo libero“
Da diversi anni a questa parte, le apparizioni pubbliche di Celentano sono diventate sempre più rare: si può dire che, tenendo fede al titolo di un suo celebre album, Adriano esce di rado e parla ancora meno. Ogni volta che lo fa, tuttavia, un immancabile eccitazione divampa nel mondo dell’informazione e nel pubblico. Che si tratti di canzoni d’amore o di prediche dal sapore messianico, di esibizioni canore o di attacchi politici, Celentano non manca mai di far parlare di sé, mostrandosi lo stesso uomo libero degli inizi della carriera. Ed è a quest’uomo libero che, in debito di riconoscenza, vogliamo fare oggi i nostri migliori auguri. Buon compleanno, Adriano!

