Neviano, dopo Varano anche in Enza applicata la Legge regionale sulla balneazione
di Andrea Adorni Anche il Comune di Neviano degli Arduini, dopo quello di Varano Melegari,…

di Andrea Adorni
Anche il Comune di Neviano degli Arduini, dopo quello di Varano Melegari, applica la legge regionale disponendo il divieto di balneazione
Il Comune di Neviano degli Arduini ha disposto a tempo indeterminato relativo tramite un’ordinanza, il divieto di balneazione nel torrente Enza su tutto il territorio di propria competenza. La disposizione arriva in conformità con l’applicazione di una legge regionale che vieta la balneazione su tutte le acque interne della Regione Emilia Romagna. Non essendo previste in esse figure professionali atte alla salvaguardia della sicurezza non è quindi possibile balneare. Il provvedimento si è reso necessario poiché l’informazione circa i divieti, stabiliti quindi dalla Regione, è di competenza comunale.
Nei prossimi giorni i tecnici del Comune affiggeranno appositi cartelli idonei alla segnalazione del divieto nei punti di accesso al torrente ed eventuali laghi. Si ricorda che chi dovesse trasgredire è soggetto a sanzioni, previste dall’art. 7 bis del D.L. 18/08/2000 n. 267, che vanno da 25,00 a 500,00 euro. Gli organi deputati alla vigilanza e all’applicazione delle sanzioni sono affidate al Comando di Polizia locale e alla Stazione dei Carabinieri di Neviano degli Arduini. Contro il presente provvedimento è possibile effettuare ricorso al T.A.R. della Regione Emilia Romagna entro 60 giorni, oppure al Capo dello Stato entro 120 giorni, dall’emissione dell’ordinanza.
Per fare un po’ di chiarezza è bene far presente, quindi, che questa ordinanza, così come quella predisposta dal Comune di Varano Melegari nel fiume Ceno, non è una libera interpretazione dell’Amministrazione, ma un’applicazione rigorosa e scrupolosa di una legge regionale. Il Sindaco Giuseppe Restiani a tal proposito ha rilasciato al nostro giornale un’intervista chiarificatrice. Pertanto, attraverso la comunicazione e la segnalazione di un divieto, i Comuni operano per tutelare la sicurezza dei cittadini. Chi volesse recarsi nei detti corsi d’acqua dovrebbe essere cosciente di commettere una violazione ed essere quindi punibile con una sanzione amministrativa.




