Centro Cardinal Ferrari e teatro terapia: la riabilitazione del futuro

Il Cardinal Ferrari mette in scena le terapie del futuro; il regista: “Lo spunto arriva dai pazienti”

Al Teatro comunale di Fontanellato si è tenuto venerdì scorso uno spettacolo molto particolare: gli attori non erano dei professionisti ma i pazienti del Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato, un centro specializzato nella riabilitazione in seguito a traumi cerebrali. La nascita di questa commedia brillante, intitolata “Meccanico non vale”, è potuta avvenire grazie al laboratorio di Teatro Terapia dell’Ospedale in collaborazione con lo stesso Centro Cardinal Ferrari: un progetto che va avanti ormai da nove anni e che quest’anno faceva parte del convegno nazionale “Nuove tecnologie e umanizzazione delle cure nella neuroriabilitazione, binomio possibile”, promosso dal Gruppo Santo Stefano.

Questo divertente spettacolo ha portato in scena un tema importante e innovativo come quello della riabilitazione del futuro, caratterizzata sì dall’uso di macchine e robot ma anche da una forte componente umana, proponendo allo stesso tempo una riflessione sul nostro mondo sempre iperconnesso attraverso smartphone, tablet e pc e sul problema dell’alienazione da tecnologia e delle relazioni virtuali. L’autore e regista della rappresentazione, Matteo Corati, ha affermato che è servito un lavoro lungo e costante da parte degli attori a causa delle loro difficoltà non solo motorie ma anche di memoria. Lo spettacolo è stato un successo, il pubblico ha riso dall’inizio alla fine e ha applaudito a lungo gli attori.

Lo spunto me lo hanno dato i pazienti che mi hanno chiesto di mettere in scena la loro condizione” continua Matteo Corati che, quasi sul modello della famosa serie televisiva Black Mirror, ha immaginato un mondo in cui la riabilitazione attraverso la tecnologia raggiunge livelli eccessivi e dove l’esperienza umana rimane fondamentale per valorizzare le capacità dei pazienti. Lo spettacolo, composto da un unico atto con due ambientazioni – una sala rianimazione e un’aula conferenze – e i cui costumi sono stati realizzati con la collaborazione degli attori stessi, “è stato uno dei più belli realizzati negli ultimi anni“, come afferma Carlo Ferrari di Progetti&Teatro.

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