Il Ministro degli Esteri turco convoca l’ambasciatore italiano per la cittadinanza ad Ocalan; Lucchi: “I potenti temono un granellino di sabbia”

Mossa a sorpresa del Presidente della Turchia Erdogan che ha convocato al Ministero degli Esteri turco l’ambasciatore italiano in Turchia Massimo Gaiani. Il motivo della convocazione è presto detto: il conferimento della cittadinanza onoraria, da parte del Comune di Berceto, a Abdullah Ocalan, fondatore e capo del partito dei lavoratori del Kurdistan e detenuto da anni nell’isola prigione turca di Imrali. Il Ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavuşoğlu, ha espresso disappunto per l’iniziativa: già negli scorsi anni, quando la cittadinanza onoraria a Ocalan era stata concessa da altri Comuni, il Ministro aveva “storto il naso” ma non era mai arrivato alla convocazione dell’ambasciatore.

Considerando la levatura e il peso internazionale che mi attribuisce il Presidente della Turchia Erdogan spero d’avere ascolto anche presso il mio  Ministro degli Esteri Italiano Luigi Di Maio, la mia Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e  il mio Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Servirebbe, a mio avviso, ritornare agli ideali di libertà e democrazia su cui poggiava l’Europa dopo la seconda guerra mondiale. Servirebbe anche un sano pragmatismo e impedire la pugnalata alle spalle al Popolo Curdo dopo che ce ne siamo serviti, come Occidentali, per sconfiggere il Califfato, l’Isis“, commenta il sindaco di Berceto Luigi Lucchi.

Il primo cittadino si sofferma anche sull’operato del Presidente americano Trump, evidenziando come “non può continuare a imporci embarghi come per la Russia di Putin o l’Iran e poi addossarci antistorici dazi ai nostri prodotti tipici” e si rivolge all’Europa affermando che “se il gesto politico di un piccolo, piccolissimo comune, fa rumore vuol dire che il tuo è un silenzio assordante ma inglorioso“. Lucchi, che più volte ha sottolineato di non voler essere un eroe, si è detto sorpreso e rattristato per l’azione intrapresa dalla Turchia: “Se i potenti temono un granellino di sabbia vuol dire che si credono impuniti e onnipotenti. Resta la curiosità di sapere perché Berceto ha dato fastidio mentre Reggio Emilia, Napoli e decine di città e comuni che ci hanno preceduto no. Potrei pensare che le motivazioni della cittadinanza onoraria a Ocalan e alla Nazione Curda, sono state argomentate, in Consiglio Comunale, dal Prof. Franco Cardini, storico di fama mondiale e quindi che gli intellettuali, le menti libere, in questi anni di dominio dei mediocri, suscitano fastidio vero“, conclude.

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