CNA Parma: “Aziende abbandonate all’incertezza, servono subito risposte”
Si è svolto nella mattinata di martedì 2 febbraio un’importante riunione tra il presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi, e l’assessore alle attività commerciali del comune di Parma, Cristiano Casa. L’associazione CNA Parma dal 1946 si occupa di rappresentare le aziende a livello sindacale ed in questo momento sta lavorando quotidianamente come portavoce delle aziende del territorio: “Noi non vogliamo cavalcare la rabbia del momento bensì vogliamo ragionare con le istituzioni per cercare di trovare una via d’uscita da questa terribile stasi – spiega Giuffredi – Le piccole imprese costituiscono l’80% del tessuto economico locale e stanno subendo perdite di fatturato a doppia cifra. Siamo giunti ad un punto di non ritorno, i titolari di esercizi commerciali sono abbandonati all’incertezza“. Nell’incontro si è parlato di quelle categorie di lavoratori che non apriranno nemmeno in zona gialla, vale a dire gestori di palestre e centri sportivi, lavoratori del mondo della cultura, l’intero comparto ristorativo ed il settore moda e turismo.
“La ripartenza sarebbe dovuta essere collettiva ma così non è stato. Il nostro compito è quello di cercare risposte definitive da dare ai cittadini – continua il Presidente di CNA Parma – Abbiamo proposto al Tavolo l’iniziativa della concessione di voucher attraverso il quale s’ incentiverebbero i clienti a tornare ad acquistare nei negozi del territorio“. L’assessore Cristiano Casa ha dichiarato: “Comprendiamo a pieno le preoccupazioni dell’associazione e delle realtà lavorative da essa rappresentate e ci mobiliteremo immediatamente per portare questo discorso sul tavolo della Regione e del Governo. Abbiamo imparato in quest’ultimo anno quanto sia difficile rispondere allo stesso tempo ad una crisi sanitaria da una parte ed economica dall’altra ma siamo fiduciosi del nostro lavoro. Abbiamo già stanziato diverse risorse e continueremo a farlo sperando che la campagna di vaccinazione ci aiuti a sconfiggere la pandemia“.

