Cobianchi, quale futuro? La storia dell’albergo diurno di Parma
Piazza Garibaldi a Parma nasconde un “tesoro”, di quelli che per scovarli servirebbe una mappa…
Piazza Garibaldi a Parma nasconde un “tesoro”, di quelli che per scovarli servirebbe una mappa alla Stevenson con una grande X in rosso. Non perché esso sia sepolto o la sua posizione sconosciuta, anzi: i parmigiani sanno bene dove si trova, ci camminano sopra da quasi un secolo. Quello che in pochi sanno è che, prima di diventare lo spazio inutilizzabile e abbandonato che è adesso, è stato nel tempo prima un albergo, poi un locale da ballo, persino il Comando della Polizia Municipale. Il tesoro che la città e i cittadini dovrebbero riscoprire è l’ex Cobianchi, struttura dall’importante valore storico e artistico che tutti sembrano aver dimenticato.
Un po’ di storia
Gli alberghi diurni Cobianchi sono una catena di alberghi realizzati nei primi decenni del Novecento dall’imprenditore bolognese Cleopatro Cobianchi. L’idea era quella di costruire delle strutture sotterranee dedicate alla cura delle persone, prendendo a modello dei progetti che Cobianchi aveva visto a Londra. Tali strutture comprendevano bagni pubblici, barbieri, parrucchieri, lavanderie, telefoni pubblici, uffici di cambio ed agenzie viaggi. Molti alberghi diurni vennero costruiti vicino alle stazioni ferroviarie proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini ma soprattutto dei viaggiatori, il cui numero era sensibilmente aumentato grazie alla diffusione del nuovo mezzo di trasporto su rotaie. Il primo albergo diurno ad essere inaugurato in Italia fu quello di Bologna nel 1911. Gli alberghi diurni Cobianchi hanno anche un’importante valore artistico: il design di queste strutture era in genere affidato ai grandi progettisti dell’epoca ed è uno dei pochi e significativi esempi in Italia di stile liberty e art decò.
Col passare del tempo, la maggior parte degli Alberghi Diurni sono stati distrutti o inglobati in altre strutture, talvolta anche nelle linee della metropolitana. Soprattutto a partire dagli anni Settanta, quando sia l’architettura che le abitudini della società hanno subito un brusco cambiamento, gli Alberghi Diurni sono stati adattanti per rispondere alle esigenze più diverse, salvo poi cadere in disuso.
Cosa è successo all’ex Cobianchi di Parma?
Risalgono al 2015 le prime segnalazioni sullo stato di degrado dell’ex Cobianchi, le cui scale per raggiungere l’entrata risultavano essere piene di rifiuti, scatole e sacchi della spazzatura. Nel 2017 l’amministrazione Pizzarotti aveva proposto un primo intervento per il recupero della struttura. Il progetto prevedeva sia il ripristino dei puntelli esistenti che l’installazione in alcune zone di nuovi sostegni. In quell’occasione era inoltre stato proposto di pavimentare la Piazza con lastre metalliche idonee. Si trattò di un intervento d’emergenza – quell’anno in piazza era previsto il concerto di Capodanno del rapper milanese Fedez – finalizzato al rinforzo del tetto dell’ex Cobianchi che è poi la superficie di piazza Garibaldi. Il costo di questi lavori ammontava a circa 67 mila euro.
Due anni dopo, nel 2019, venne invece proposta la riapertura dell’ex Cobianchi in occasione di Parma 2020. La struttura sarebbe stata utilizzata dai turisti per momenti di relax, durante la visita alla città. Proprio in quell’occasione, l’avvocato Arrigo Allegri aveva proposto di utilizzare gli spazi dell’ex Cobianchi per dotare la città di Parma di un sistema di bagni pubblici. In realtà, nel 2019 gli unici lavori che vennero effettuati furono quelli di messa in sicurezza della struttura, terminati all’inizio del 2020.
Ad oggi, sono previsti ulteriori lavori di ristrutturazione dell’ex Cobianchi, come testimonia il Programma triennale dei lavori pubblici 2022/2024 dell’amministrazione del Comune di Parma. Il costo stimato dell’intervento è di 2 milioni; i lavori sono previsti per il 2023, quindi lo sviluppo del progetto e i suoi dettagli saranno discussi verosimilmente nella seconda parte dell’anno. Ad ogni modo, si tratta di semplici lavori di ristrutturazione. Non sembra essere prevista né una riqualifica degli spazi né una riapertura.
E quindi, quale futuro per il Cobianchi?
Uno spazio che potrebbe essere prezioso per Parma: ecco perchè con la redazione abbiamo pensato di dedicare alcuni articoli speciali – il prossimo venerdì – sul Cobianchi. Uno spunto di riqualificazione e un’idea di riutilizzo che potrebbe essere preziosa anche in termini di campagna elettorale, augurandoci che chi tra i candidati ne valuti un ripristino, mantenga poi le promesse. Il sasso lo lanciamo, augurandoci che qualcuno sia pronto a coglierlo.

