Conferenza-dibattito “Il Codice Rosso e la nuova tutela delle vittime di violenza” nella sala consiliare del Comune di Langhirano

Lunedì 7 ottobre, alle ore 18.30, presso la sala consiliare del Comune di Langhirano, si terrà una conferenza-dibattito avente ad oggetto la Legge  19 luglio 2019 n. 69, meglio conosciuta con il nome Codice Rosso e la nuova tutela delle vittime di violenza. L’evento, sotto l’égida dell’Unione Generale del Lavoro di Parma, è stato ideato ed organizzato da Matteo Impagnatiello, segretario provinciale dell’organizzazione sindacale e vedrà la partecipazione di illustri relatori qualificati: l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, neo Garante delle vittime di reato della Regione Lombardia, presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime nonché volto noto per la partecipazione a numerose trasmissioni televisive; la deputata Laura Cavandoli, avvocato e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza; ed Enrico Sicuri, consigliere comunale e capogruppo di minoranza del comune di Langhirano.

L’iniziativa è stata pensata come un momento di riflessione su un tema di stretta attualità. Il varo del Codice Rosso, da parte del precedente Esecutivo, è stato un passo importante, da apprezzare, poiché va nella giusta direzione, nonostante la clausola di invarianza finanziaria“, spiega il segretario provinciale Ugl. Dato il ruolo e l’alto spessore professionale e culturale dei relatori – aggiunge il segretario – la conferenza sarà anche occasione di formazione per gli addetti ai lavori che hanno a che fare con tale strumento legislativo. Ugl, schieratosi a difesa della famiglia, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, in cui l’istituto familiare è sotto attacco di strane ideologie, sostiene quanto è stato finora realizzato: il cosiddetto Codice Rosso, novellando i codici penale e di procedura penale, accresce, ad esempio, la sanzione inerente il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi. E’ stata anche inserita un’ulteriore circostanza per il delitto di atti sessuali con minorenne. Siamo consapevoli che vi è ancora della strada da percorrere, come, ad esempio, aumentare il Fondo di Garanzia per le vittime dei reati violenti, ma la direzione intrapresa è quella giusta”.

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