Una rappresentanza di Coldiretti Parma all’incontro di Bologna
Una delegazione del consiglio pensionati di Coldiretti presente all’incontro regionale a Bologna con Giorgio Grenzi e Danilo Elia
Una delegazione del consiglio pensionati di Coldiretti presente all’incontro regionale a Bologna con Giorgio Grenzi e Danilo Elia
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Era presente una rappresentanza del Consiglio dei Pensionati di Coldiretti Parma, all’incontro che si è svolto a Bologna lo scorso lunedì. La riunione si è svolta con i rappresentanti degli oltre 50.000 pensionati di Coldiretti Emilia Romagna. Presenti Giorgio Grenzi e Danilo Elia, presidente e segretario nazionali della più importante Associazione Pensionati del lavoro autonomo di tutta Europa, con oltre 800 mila pensionati associati.
L’incontro si è svolto a pochi giorni dall’annuncio del Governo dell’aumento della quattordicesima per i coltivatori pensionati. “Si tratta – informa Coldiretti – di una cifra variabile dai 101€ ai 151€ l’anno. È una decisione attesa da anni nelle campagne per recuperare il potere di acquisto perduto. Esso comporta una situazione sociale insostenibile per molti coltivatori pensionati e per le loro famiglie. Il dibattito ha trattato anche di servizi socio assistenziali compatibili con le nuove esigenze degli anziani e delle famiglie, coesione sociale, economica e solido patto fra generazioni“.
Ai pensionati intervenuti all’incontro, ha dato il benvenuto il direttore regionale di Coldiretti, Marco Allaria Olivieri. Le conclusioni sono state del presidente regionale, Mauro Tonello.
“La nuova agricoltura, ha saputo conciliare innovazione con la tradizione. Non può fare a meno del patrimonio di esperienza degli anziani all’interno delle nostre aziende. Sono una grande risorsa“, ha affermato il presidente della Federpensionati Coldiretti, Giorgio Grenzi precisando che è “l’intera società ad avere fame di conoscenza del mondo agricolo. Lo conferma il crescente protagonismo degli agricoltori pensionati nella società civile. Dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di integrazione dei soggetti piu’ deboli“.

