Bidoni di plastica, sacchi neri e anche valigie: il guado del Baganza a San Martino Sinzano è una discarica a cielo aperto 

COLLECCHIO | A nulla è valsa la proposta dell’assessore dell’Ambiente Michela Zanetti che voleva installare le foto trappole per i “furbetti” dei rifiuti. Il guado di San Martino Sinzano, nel tratto di Baganza che collega Parma a Collecchio, è ancora teatro di rifiuti. In questi giorni un’altra discarica a cielo aperto è apparsa in un territorio che, da alcuni anni, è preso di mira dagli incivili. 

Il Comune di Collecchio ha già provveduto ad avvertire Polizia MunicipaleGuardie Ecologiche che stanno cercando possibili tracce per risalire ai colpevoli. Le sanzioni previste, per chi è colto sul fatto mentre abbandona rifiuti, vanno da un minimo di 50€ ad un massimo di 500€. Lo smaltimento, inoltre, a Collecchio è possibile sia nel centro di raccolta di via Genova che chiamando l’Iren per il servizio gratuito di raccolta a domicilio. 

L’Amministrazione Comunale cerca da anni soluzioni al problema. Una sbarra, per impedire l’accesso al guado, non è possibile per il transito degli agricoltori. La possibile installazione di fototrappole non è stato un deterrente sufficiente per impedire l’accumulo di rifiuti. In via temporanea, nel periodo invernale, il guado verrà bloccato con una colona di cemento che impedisce il passaggio. I residenti, che il guado lo frequentano giornalmente, sono stanchi di trovarsi vicino a casa immondizia di vario genere: “Siamo stanchi – commentano – è una presa in giro per chi quotidianamente s’impegna nella raccolta differenziata. Il guado era stato ripulito in primavera e ora siamo da capo“. 

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