Collecchio: posate due pietre d’inciampo in ricordo dei deportati
In occasione della prossima Giornata Mondiale della Memoria, che si terrà come ogni anno il…
In occasione della prossima Giornata Mondiale della Memoria, che si terrà come ogni anno il 27 gennaio, l’amministrazione comunale di Collecchio ha deciso di installare due pietre d’inciampo in segno di ricordo di due concittadini deportati ed assassinati nei campi di concentramento nazisti. L’iniziativa è stata promossa dal Comune in collaborazione con la locale sezione dell’ANPI e dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Parma. Le pietre saranno riposte in prossimità delle ultime due abitazioni collecchiesi di Arnaldo Casoli e Guido Bonati. Casoli era nato nel 1911 e dopo aver combattuto regolarmente nell’Esercito Italiano era stato fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’8 settembre del 1943 e deportato nel campo di concentramento austriaco di Markt Pongau dove morì nel 1944.
Bonati, invece, si arruolò tra le fila dei partigiani attivi nella Val Taro ma venne catturato dai repubblichini e mandato a Mauthausen dove morì il 26 aprile 1945, esattamente il giorno dopo la liberazione del nostro Paese. “Le pietre d’inciampo sono uno strumento molto valido per fare memoria – spiega il sindaco di Collecchio Maristella Galli – Non bisogna ricordare solamente in occasione della Giornata della Memoria ed è per questo che implementiamo le due pietre d’inciampo, vogliamo che la comunità rimanga sempre consapevole nel tempo di quanto accaduto e di come bisogna comportarsi per sfuggire alle tentazioni di cadere nel razzismo e nella xenofobia“.

