Collecchio, il Comune: “Vandalismo? Rispondiamo con il dialogo”
Ragazzini spargono spazzatura in un campo da calcio; il Comune: “Cerchiamo di capire il disagio che sta dietro agli episodi di vandalismo”
Ragazzini spargono spazzatura in un campo da calcio; il Comune: “Cerchiamo di capire il disagio che sta dietro a questi episodi di vandalismo, ma non demonizziamoli“
COLLECCHIO – In una tranquilla sera di febbraio alcuni ragazzini commettono una bravata. Passano davanti ai cassonetti della spazzatura, probabilmente già carichi di adrenalina e con la voglia di compiere un gesto che lasci il segno, e gli balena un’idea. Prenderne il contenuto e vuotarlo in un campo da calcio. Così il rito si compie, l’atto è consumato tra mille risate e la fuga lascia dietro di sé una striscia di “rudo”. Questi gli ingredienti di una storia già vista, che tanti avranno compiuto in gioventù e che, nella migliore delle ipotesi, si sarà conclusa con una tirata d’orecchie.
Ma ci sono anche ingredienti aggiuntivi. La frustrazione degli adulti per l’ennesimo episodio di vandalismo accorso in città, la rabbia sui social network e il desiderio di una punizione esemplare. In tanti si dicono “stanchi” e tra i mille eccessi c’è anche chi propone le punizioni corporali. Quasi come se la pena di “quattro ragazzini” espiasse la colpa di reati più gravi. Di certo non bisogna sottovalutare il fenomeno, ma non occorre “mitizzare le bande di ragazzini vandali“, come ci ha spiegato Marco Boselli, Assessore alle Politiche sociali e all’Edilizia pubblica del Comune di Collecchio.
“Sappiamo – racconta Boselli – che ci sono dei gruppetti di ragazzini che si divertono a fare delle sciocchezze, certamente è un segnale da tenere in considerazione. E per questo abbiamo attivato un presidio con progetti tesi ad affrontare le problematiche giovanili. Probabilmente non sarà la soluzione, ma siamo convinti che sia necessario intercettare il disagio e la fragilità di questi ragazzi“. Dietro a questi episodi, secondo l’Assessore, si celerebbe una grande “fragilità, che non ha motu proprio, ma è figlia di una condizione famigliare problematica“.
Scuola ed educazione: “Primi strumenti di risoluzione”
Un contatto diretto fra Amministrazione e scuole è il primo strumento di prevenzione verso fenomeni di questo tipo. A Collecchio esiste già una forte collaborazione in questo senso. E fortunatamente “non esistono problematiche legate alle droghe“, puntualizza l’Assessore Boselli. “Detto questo – prosegue – bisogna essere vigili. Per arginare episodi come questo, e altri manifestati in città, occorre approntare sistemi educativi e di ‘correzione’. E poi applicare sanzioni. Sono convinto che una volta identificati i ‘colpevoli’ si debba anche punirli, non per ‘sfasciare’, ma per costruire“.
Proprio allo scopo di arginare e prevenire il disagio giovanile e i fenomeni di vandalismo è stato riqualificato l’ex ostello “Casa i Prati”. Il centro, gestito da Pedemontana sociale e da educatori specialisti, accoglie già persone disabili. Ora si punta a farlo diventare un punto di riferimento per i giovani. “Preferiamo – conclude nell’analisi Marco Boselli – che i ragazzi entrino in strutture come queste dove possano trovare uno ‘sfogo’ diverso alle loro frustrazioni. Qui potranno ‘demolire’ quello che non va, anche e soprattutto con l’aiuto di professionisti. Vorremmo che diventasse un punto di inserimento, in cui siano liberi di raccontare i loro problemi“.
Ancora vandali a Collecchio: distrutto il parco giochi dell’asilo

