I vigneti del territorio parmigiano

In Provincia di Parma, dal 1977, Malvasia, Rosso e Sauvignon sono i tre vini originariamente classificati DOC, coltivati sulle colline tra il fiume Enza e lo Stirone. Terre da sempre vocate alla coltivazione della vite che dopo la crisi, dovuta alla fillossera nel ‘900 ed alla guerra, sono state reimpiantate con i nuovi portainnesti americani resistenti alle malattie. La DOC Colli di Parma si distende tra vari Comuni di bassa e media altura, tra i 200 e gli 800 metri slm. Comprende i territori di Sala Baganza, dove di recente si è tenuta la Festa della Malvasia, Calestano, Collecchio, Felino, Fidenza, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Medesano, Neviano degli Arduini, Noceto, Salsomaggiore Terme, Terenzo, Traversetolo e Varano de’ Melegari. Tutti i vini della DOC “Colli di Parma” sono ottenuti con le bacche coltivate in questi territori secondo la tabella stilata e approvata dal Consorzio Tutela Vini Colli di Parma, compreso il grado alcolometrico minimo e l’invecchiamento. Il Consorzio di Tutela è composto da 65 soci, che fanno parte del centinaio di produttori di uve che rientrano nella denominazione. I terreni originari, registrati all’Albo dei Vigneti, hanno un’estensione di 250 ettari, sui quali si raccolgono in media 1400 tonnellate d’uva per 9.000 ettolitri di vino circa. Il DOC imbottigliato consiste in media nel 70% della produzione e viene venduto con la fascetta ministeriale originale. Ma diamo un’occhiata anche ai vini.

I vini locali con denominazione DOC

I primi vini a essere inseriti nel disciplinare di produzione di origine controllata del “Colli di Parma” sono “Malvasia di Candia aromatica”, “Sauvignon blanc”, “Barbera”, “Bonarda” e “Croatina”. Ma successivamente sono stati riconosciuti ed inseriti anche Pinot nero, bianco e grigio, Chardonnay, Merlot, Cabernet Franc, Sauvignon e Lambrusco Maestri. Queste sono tutte le bottiglie di alta qualità, fornite della denominazione DOC, che si possono trovare in commercio anche a buon prezzo, ad esempio nella vinoteca di Aldi, che dispone di un vasto assortimento. Tra i bianchi prodotti in questa regione, primeggia lo Chardonnay sia secco che frizzante, oltre che il DOP Colli di Parma Spumante. Ma ci sono anche i Pinot bianco e grigio, e il Moscato bianco insieme al Sauvignon blanc. Una menzione particolare spetta al Malvasia di Candia Aromatica da cui si ricava la DOP Colli di Parma Malvasia, che può mescolarsi al massimo con un 15% di uve del Moscato bianco. Sui rossi invece spicca il “Barbera” che concorre in larga misura, tra l’altro, alla produzione del “Rosso” DOP Colli di Parma, insieme al Bonarda e al Croatina. Tra gli altri rossi c’è il Pinot nero, il Lambrusco e il Merlot, insieme ai due Cabernet, il Franc e il Sauvignon, e al Bonarda-Croatina. Due parole in particolare spettano a quest’ultimo vitigno, anch’esso di origine piemontese, capace di riservare aromi sorprendenti sin dal novello. Un vino poco acido e molto profumato, sia nella sua versione di vin dolce che secca.

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