Proteste a Coltaro: striscioni contro l’arrivo dei migranti
I cittadini di Coltaro chiedono più attenzione alle autorità sul problema migranti, avanzando richieste al Comune e alla Prefettura
I cittadini di Coltaro chiedono più attenzione alle autorità sul problema migranti, avanzando richieste al Comune e alla Prefettura
di Jessica Setti
A Coltaro, nel comune di Sissa Trecasali, continuano le proteste dei cittadini per fermare l’arrivo dei migranti. Si tratta di una ventina di persone, destinate all’accoglienza in un casolare del posto, sprovvisto di impianti adeguati e della dichiarazione di agibilità.
La protesta ha preso piede in tutto il paese, con la partecipazione di molti cittadini provvisti di striscioni. Attualmente ne rimane esposto solo uno, che ammonisce le autorità con un secco: “No business migranti“. Si è poi costituito un “gruppo di lavoro” formato da alcuni cittadini che vogliono seguire la vicenda in prima persona. Ma non solo. Infatti sono state avanzate richieste per evitare che si ripetano situazioni analoghe in futuro.
Il gruppo di cittadini ha precisato di essere apolitico e di aver organizzato tutto questo per la sicurezza di Coltaro. E soprattutto per la superficialità con cui è stata gestita la vicenda. Nonostante ciò non sono mancati i ringraziamenti al sindaco e al prefetto per l’ascolto e l’attenzione datagli.
I cittadini chiedono che Coltaro possa avere un referente a cui rivolgersi per le problematiche riguardanti l’immigrazione. Questo, infatti, può essere un punto di riferimento immediato in caso di necessità, perchè non si ripetano più vicende come quelle appena trascorse. A Coltaro i cittadini non sono contro gli immigrati, ma chiedono di migliorare il bando per rendere più fattibile l’accoglienza.
Secondo il gruppo di lavoro la Prefettura dovrebbe avvisare il Comune quando vi è l’intenzione di accogliere immigrati. In questo modo il Comune può esporre la propria decisione in merito entro 60 giorni. Inoltre le convenzioni con i privati dovrebbero durare non più di un anno con rinnovo ogni sei mesi. E servirebbero delle credenziali per quelle persone che manifestano il proprio interesse per la gestione dell’accoglienza.
Tanti i punti da chiarire per i cittadini
Tra le ipotesi c’è anche una modalità di equa distribuzione degli immigrati sul territorio di Sissa Trecasali. La soluzione ideale sarebbe due immigrati ogni cinquecento abitanti. Si pensa anche ad una polizza assicurativa efficace con deposito cauzionale, per assicurare un’adeguata copertura sul territorio.
Come ultimo, ma non meno importante, i cittadini chiedono che le zone dove vivono gli immigrati vengano sorvegliate di più dalle forze dell’ordine. E che ciò avvenga con cadenza più regolare; più frequente nei primi mesi per poi andare calando. Tutte le richieste dei cittadini sono state formulate in base al principio della convivenza e del rispetto. Fattori, questi, molto importanti in uno Stato come il nostro che accoglie tante realtà diverse. Fondamentale che ciò avvenga anche nei paesi della nostra provincia.

