Il modello fisico simulerà le onde di piena e raccoglierà i dati sul funzionamento della cassa d’espansione; è stato inaugurato a Boretto

Il modello fisico della cassa di espansione del torrente Baganza è stato presentato ieri mattina al Polo scientifico dell’AIPo di Boretto. “Inizia il conto alla rovescia verso l’apertura del cantiere: entro novembre sarà concluso il progetto esecutivo, quindi l’opera andrà in appalto e a giugno del prossimo anno partiranno i lavori”, spiega l’assessore regionale Paola Gazzolo. Il modello fisico, che misura circa 40 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza, riproduce in scala 1:40, la cassa che verrà realizzata lungo il Baganza a sud della città, a salvaguardia della sicurezza idraulica di Parma e Colorno. Per le sue caratteristiche tecniche e dimensionali, la cassa rientra tra le grandi dighe: facendo scorrere l’acqua all’interno del modello, vengono simulate onde di piena di diversa portata e acquisiti in tempo reale, con apposite strumentazioni, i dati sul funzionamento della struttura nelle sue varie componenti. Saranno effettuate diverse simulazioni, anche attraverso la regolazione delle quattro paratoie installate nello sbarramento principale.

L’obiettivo è destinare alla sicurezza idraulica delle aste fluviali del Parma e del Baganza tutti i fondi disponibili, fino all’ultimo euro, comprese le economie legate all’appalto, a conferma di un impegno che non si è mai fermato e che continua anche in questi giorni, in cui ricorre il quinto anniversario dell’alluvione dell’ottobre 2014“, prosegue la Gazzolo. Il progetto della Cassa previsto da “Italia Sicura” e inserito nel Piano nazionale sul dissesto idrogeologico, è stato finanziato per 55 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 6 milioni del ministero delle Infrastrutture.

La cassa del Baganza occuperà un’area di 8,6 ettari, a circa 15 km a monte della confluenza con il torrente Parma, nel territorio dei comuni di Parma, Sala Baganza, Felino e Collecchio. Sarà formata da due comparti per la raccolta delle acque di piena, delimitate da argini di altezza variabile da 0 a 16 metri con una capacità di massimo invaso del bacino di circa 4,7 milioni di metri cubi di acqua. La cassa è dotata di un manufatto di regolazione, in cui sono installate 4 paratoie regolabili.La presentazione del modello fisico della cassa di espansione del Baganza – sottolinea l’assessore del Comune di Parma Michele Alinovirappresenta un momento significativo che ci avvicina sempre di più all’inizio dei lavori di realizzazione dell’importante infrastruttura, che metterà al sicuro dal rischio di gravi alluvioni oltre 100 mila abitanti, scongiurando per sempre quanto avvenuto nel 2014“.

Modello idraulico della Cassa d'espansione del Baganza.

Pubblicato da Michele Alinovi su Giovedì 10 ottobre 2019
I video del modello, realizzati dall’assessore del Comune di Parma Michele Alinovi

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