Da Nabucco a Falstaff: le 27 opere del Maestro | BUON COMPLEANNO VERDI! | VIDEO
BUON COMPLEANNO GIUSEPPE VERDI! Oggi 10 Ottobre 2017 festeggiamo il Maestro Giuseppe Verdi con uno speciale che raccoglie le sue 27 opere | VIDEO
La melodia e l’armonia non devono essere che mezzi nella mano dell’artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell’arte
Giuseppe Verdi
RONCOLE VERDI, BUSSETO | Per festeggiare come si deve una delle incontrastate figure della musica mondiale e patrimonio unico delle nostre terre emiliane, un breve ma corposissimo viaggio tra le opere più celebrate e ricordate del Maestro Giuseppe Verdi. Un percorso fatto di grandi successi, riconoscimenti ed eterna gloria per un uomo, un artista e un compositore che ha descritto come nessun altro il suo tempo e la società in cui ha vissuto. Giuseppe Verdi nasce a Roncole il 10 Ottobre 1813 e da quel giorno il panorama musicale conosce tra le più belle, amate e stupefacenti opere musicali che siano mai state scritte. Buona lettura e…buon ascolto con il nostro “Va’, pensiero” sulla carrellata di volti del Maestro.

LE 27 OPERE DEL MAESTRO
1839, Oberto, Conte di San Bonifacio – Teatro alla Scala
1840, Un giorno di regno – Teatro alla Scala
1842, Nabucco – Teatro alla Scala
1843, I lombardi alla prima crociata – Teatro alla Scala
1844, Ernani – Teatro La Fenice
1844, I due Foscari – Teatro Argentina
1845, Giovanna d’Arco – Teatro alla Scala
1846, Attila – Teatro La Fenice
1847, Macbeth – Teatro della Pergola
1847, I Masnadieri – Her Majesty’s Theatre
1847, Jerusalem – Académie Royale de Musique
1848, Il Corsaro – Teatro Grande
1849, La Battaglia di Legnano – Teatro Argentina
1849, Luisa Mille – Teatro San Carlo
1850, Stiffelio – Teatro Grande
1851, Rigoletto – Teatro La Fenice
1853, Il Trovare – Teatro Apollo
1853, La Traviata – Teatro La Fenice
1855, I Vespri Siciliani – Académie Impériale de Musique
1857, Simon Boccanegra – Teatro La Fenice
1859, Un ballo in maschera – Teatro Apollo
1865, La forza del destino – Teatro Imperiale Pietroburgo
1867, Don Carlos – Académie Impériale de Musique
1871, Aida – Teatro alla Scala
1874, Messa da Requiem – Teatro alla Scala
1887, Otello, Teatro alla Scala
1893, Falstaff – Teatro alla Scala
IL “VA’, PENSIERO”
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LA BIOGRAFIA DEL MAESTRO
da BiografieOnline.it – Leggi la versione originale qui : Biografia di Giuseppe Verdi
GIUSEPPE VERDI | Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto, in provincia di Parma. Il padre, Carlo Verdi, è un oste, la madre invece svolge il lavoro della filatrice. Fin da bambino prende lezioni di musica dall’organista del paese, esercitandosi su una spinetta scordata regalatagli dal padre. Gli studi musicali proseguono in questo modo sconclusionato e poco ortodosso fino a quando Antonio Barezzi, commerciante e musicofilo di Busseto affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari ed accademici.
Nel 1832 Verdi si trasferisce quindi a Milano e si presenta al Conservatorio, ma incredibilmente non viene ammesso per scorretta posizione della mano nel suonare e per raggiunti limiti di età. Poco dopo viene richiamato a Busseto a ricoprire l’incarico di maestro di musica del comune mentre, nel 1836, sposa la figlia di Barezzi, Margherita. Nei due anni successivi nascono Virginia e Icilio. Intanto Verdi comincia a dare corpo alla sua vena compositiva, già decisamente orientata al teatro e all’Opera, anche se l’ambiente milanese, influenzato dalla dominazione austriaca, gli fa anche conoscere il repertorio dei classici viennesi, soprattutto quello del quartetto d’archi.

GIUSEPPE VERDI | Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto, in provincia di Parma. Il padre, Carlo Verdi, è un oste, la madre invece svolge il lavoro della filatrice. Fin da bambino prende lezioni di musica dall’organista del paese, esercitandosi su una spinetta scordata regalatagli dal padre. Gli studi musicali proseguono in questo modo sconclusionato e poco ortodosso fino a quando Antonio Barezzi, commerciante e musicofilo di Busseto affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari ed accademici.