Nuovo Consiglio Provinciale: Solari-Magnaghi tema caldo
Diversi i punti affrontati dal primo Consiglio Provinciale: convalida degli eletti, dichiarazioni d’intenti e fusione Solari – Magnaghi
Diversi i punti affrontati dal primo Consiglio Provinciale: convalida degli eletti, dichiarazioni d’intenti e fusione Solari-Magnaghi
Il primo a prendere la parola è stato il Presidente della Provincia Filippo Fritelli. In primo luogo ha ripercorso i due anni passati al governo dell’Ente per poi dichiarare la propria volontà di portare avanti la Provincia con “spirito istituzionale e di responsabilità, spirito di collaborazione, trasparenza e responsabilità, come fatto finora“. Rispetto a due anni fa oggi la Provincia è un “ente vivo“. Molte le funzioni, ricordate da Fritelli, che vengono esercitate dagli organi provinciali. Tra queste le strade, le scuole e le partecipate.
A parlare poi sono stati i vari capogruppo. Emanuela Grenti, di Insieme per il territorio, ha espresso la disponibilità al confronto tra i gruppi per interpretare quel che è rimasto della Provincia. Un impegno istituzionale, “nella consapevolezza delle risorse limitate, delle responsabilità pesantissime, e nell’interesse del territorio“.
Per il Partito Democratico ha preso la parola Gianpaolo Cantoni, sottolineando la necessità di rilanciare l’Ente. In particolare Cantoni ha sottolineato la ridefinizione delle deleghe della Regione. Fondamentale che questo avvenga nell’agroalimentare, attività produttive collegate, turismo e cultura. Inoltre ha proposto anche un ruolo della Provincia in supporto ai Comuni. Specialmente per favorire l’accesso dei Comuni ai finanziamenti europei.
Per Provincia Nuova commenta Ubaldo Arduini. Il compito del Consiglio, secondo Arduini, è di “rendere un servizio a tutti coloro che ce lo chiederanno. Enti e cittadini, pur con le nostre competenze limitate“. Infine i Consiglieri Serpagli e Bianchi hanno rievocato i due anni di mandato. Il primo ha rilevato la necessità di nuove risorse; il secondo ha auspicato che la Provincia resti amministrata dai Comuni e che non ci sia un ritorno al passato.
La discussione sul Solari-Magnaghi
Si è poi entrati nel vivo della discussione politica con la mozione del gruppo Provincia Nuova, sulla revoca dell’atto di Consiglio del 28 novembre scorso, che ha sancito l’aggregazione Solari – Magnaghi. “Una mozione – ha spiegato Roberto Bianchi – per riconsiderare il tema, in un’ottica di collaborazione complessiva. Per arrivare ad un’aggregazione a 4 degli istituti. Senza passare dalla fusione a 2 tra Solari e Magnaghi. L’atto che ha avuto un voto favorevole ‘tirato’, ha creato una situazione di disagio e incertezza, che questo Consiglio rinnovato deve riprogettare. Obiettivo: arrivare a una soluzione condivisa dai territori e dal mondo della scuola“.
Michela Canova ha quindi proposto al Consiglio un odg congiunto, che recepisse le indicazioni della Conferenza regionale, e della delibera di Giunta regionale. Questo affinché l’aggregazione Solari – Magnaghi debba far parte fin da subito di un’aggregazione a quattro. Serpagli ha ricostruito la storia della delibera dal punto di vista tecnico e politico. “Tecnicamente – ha spiegato – è ora impossibile interrompere il percorso intrapreso. Le procedure sono già state avviate, le iscrizioni sono già partite dal 9 gennaio“. Ha ricordato che la decisione del Consiglio provinciale aveva seguito quella dei Consigli comunali di Fidenza e Salsomaggiore. “Mi auguro – ha concluso – che si proceda nella direzione dell’aggregazione a due. Per poi arrivare a quella a quattro, con un istituto fiore all’occhiello per la Food Valley.
Concordano sul congelamento degli effetti della delibera Vagnozzi e Arduini. La seduta viene sospesa per un confronto fuori aula. Alla ripresa Fritelli chiede un rinvio della decisione. Bianchi chiede che la mozione venga messa ai voti. Grenti dichiara che il voto del suo gruppo è favorevole. Bodria, di Provincia Nuova, lamenta la chiusura su un documento condiviso. Canova e Bianchi si astengono. Cantoni, Fritelli e Serpagli chiedono di non partecipare perchè il Consiglio si è già espresso. La mozione viene approvata con 7 voti favorevoli e 2 astenuti.

