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Consiglio Provinciale: Terme di Salsomaggiore sarà liquidata

Approvate in Consiglio Provinciale la liquidazione di Terme di Salsomaggiore e Tabiano e l’alienazione di un relitto stradale sulla Sp15 di Calestano

PARMA – Il Consiglio Provinciale ha approvato questa mattina, con la sola astensione di Insieme per il Territorio, la trasformazione della società Terme di Salsomaggiore e Tabiano da Spa a Srl, la relativa bozza di statuto, e la successiva messa in liquidazione della società. La delibera, illustrata dal Presidente Fritelli, era stata già approvata da Comune di Salsomaggiore e Regione Emilia Romagna, gli altri due soci della Spa, che è a capitale totalmente pubblico. Approvata all’unanimità la sdemanializzazione e l’alienazione di un relitto stradale di pertinenza della Sp15 di Calestano che viene venduto a privati per 10.000€. Inoltre la delegata Emanuela Grenti ha aggiornato il Consiglio sull’adesione allo schema di costituzione del Tecno-Polo Solari-Magnaghi-Galilei-Bocchialini. 

Nel merito delle Terme di Salsomaggiore le quote di partecipazione sono suddivise tra Regione Emilia Romagna (23,42%), Provincia di Parma (15,62%) e Comune di Salsomaggiore (60,96%).  Nel luglio 2015 la società aveva chiesto l’ammissione al concordato preventivo di natura liquidatoria: con la liquidazione i soci, oltre alle economie di spesa, potranno riutilizzare gli accantonamenti obbligatori a copertura dei risultati negativi, destinandoli ad altre spese di interesse pubblico. Per la Provincia si stima uno svincolo superiore al milione di euro. Ora si aspetta l’assemblea dei soci e il giudice, che nominerà il commissario liquidatore che gestirà la vendita. 


Richieste di chiarimenti

Nel dibattito sono intervenuti alcuni consiglieri che hanno chiesto chiarimenti vari, tra cui Matteo Agoletti di Provincia Nuova che ha proposto un maggior coinvolgimento dei consiglieri sul tema; Marco Vagnozzi  ed Emanuela Grenti di Insieme per il Terriroriosecondo cui il percorso è obbligato ancorché tardivo, Michela Canova del PD che ha definito la liquidazione una svolta epocale, necessaria per rispondere alle esigenze del mercato.

Filippo Fritelli, rispondendo ai consiglieri spiega che, in base al piano concordatario, il complesso immobiliare potrà essere assegnato alla società che gestisce gli immobili, che ha diritto di prelazione e ha avanzato un’offerta in tal senso, ma è prevista un’asta ad evidenza pubblica in cui possono verificare offerte migliorative. L’importo dell’offerta da solo soddisfa il 40% del piano concordatario, che prevede però anche altri asset, tra cui le Terme Berzieri. Il grado di soddisfacimento dei creditori è stimato tra il 19 e il 23%.
Inoltre Fritelli conferma che esiste una lettera di patronage dei soci pubblici a garanzia del leasing stipulato a suo tempo dalla società: il contratto di leasing è stato risolto nel concordato, la partita è congelata fino alla vendita dell’albergo, poi le banche valuteranno la differenza rimanente e le eventuali quote residue da chiedersi ai soci. 

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