Controllo di vicinato – Gli incontri a Parma, con inizio alle ore 21.00, si terranno nei vari quartieri cittadini – TABELLA

L’Assessorato alla Sicurezza, guidato da Cristiano Casa, ha elaborato un Programma di “Controllo di Vicinato” attraverso il quale gruppi di cittadini potranno partecipare ad iniziative volte a promuovere e rafforzare la sicurezza urbana.

Dopo il proficuo incontro avuto con i rappresentanti dei Consigli dei Cittadini Volontari ed a seguito dell’installazione dei primi cartelli che indicano zone sottoposte a questo tipo di controllo, come avvenuto in località Roncopascolo, prosegue il percorso avviato dall’Amministrazione.

A Parma l’iniziativa “Controllo di Vicinato” è inserita nel patto per la sicurezza “Per una Città più sicura”, sottoscritto fra Prefettura, Comune di Parma e forze dell’ordine. In tale accordo il Comune si è impegnato a promuovere e realizzare tale programma.

Il Comune prosegue, pertanto, nel suo obiettivo con una serie di incontri pubblici per illustrare il “Progetto Controllo di Vicinato” a cui parteciperanno l’Assessore alla Sicurezza Cristiano Casa, la Polizia Municipale, le Forze dell’Ordine ed i Comitati Cittadini Volontari. Compatibilmente con gli impegni istituzionali sarà presente anche il Sindaco Federico Pizzarotti.

Controllo di Vicinato: al via gli incontri nei Quartieri di Parma

La nota del Comune

“Il controllo di vicinato favorisce la collaborazione tra vicini che, con il loro apporto, possono concorrere ad una maggiore coesione sociale ed a fare in modo che si instauri e si percepisca un maggior clima di sicurezza a vantaggio dei residenti, in particolare delle utenze più deboli come anziani e bambini. Il “Controllo di vicinato” può infatti contribuire a prevenire fenomeni criminali e ridurre le situazioni di inciviltà; aumentare il senso di sicurezza e rafforzare il senso di appartenenza al territorio; favorire la solidarietà e la condivisione tra vicini, in una ottica di scambio e rafforzamento delle relazioni sociali. Il Controllo di vicinato, composto da gruppi di cittadini denominati “Gruppi di Controllo”, presuppone la partecipazione dei cittadini attraverso la loro maggiore cooperazione con le forze dell’ordine. Sollecita i cittadini ad una maggiore attenzione a ciò che accade nella loro zona di residenza, sviluppa pertanto la collaborazione tra gli abitanti di una zona della città e costituisce un valido elemento di deterrenza per chi fosse intenzionato a realizzare comportamenti contrari alla civile convivenza”.

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