Virus, 4000 casi in Emilia Romagna: 800 a Parma; più di 100 le guarigioni

Il resoconto fornito oggi dalla Regione informa che sono 4000 casi positivi al Coronavirus sull’intero territorio regionale, l’incremento è quindi di 478 casi rispetto alla giornata di ieri. Purtroppo crescono ancora i decessi, passati da 346 a 396, di cui sei provengono dalla Provincia di Parma. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.615 e 223 quelle che si trovano in terapia intensiva. La situazione nel dettaglio provincia per provincia, che non si riferisce ai contagi registrati nella provincia di residenza, ma in quella in cui è stata effettuata la diagnosi: Piacenza 1.204 casi (+131), a Parma i nuovi casi sono 93 e complessivamente diventano 800, 578 Rimini (+69), Modena 460 (+20), Reggio Emilia 299 (+58), 333 Bologna (+52), Ravenna 124 (+14), Forlì-Cesena 144 (+31), Ferrara 58 (+14).

Dopo l’appello rivolto ieri ai medici, da parte del commissario regionale all’emergenza Covid-19, Sergio Venturi, nel fornire i dati sulle guarigioni, si può finalmente ben sperare. Sono infatti 134 quelle attestate, rispetto alle 85 comunicate ieri. Si tratta di persone “clinicamente guarite”, divenute asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione. Passano da 13.096 a 14.510 i tamponi refertati, dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali. In tutta l’Emilia-Romagna sono stati allestiti 218 nuovi posti letto per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 2.262 a 2.480, tra ordinari (2.111) e di terapia intensiva (369).


Un lavoro che procede a ritmo serrato per attuare il piano di rafforzamento regionale. Questi i numeri i posti letto dedicati al Covid-19: 606 a Piacenza (40 di terapia intensiva), 585 a Parma (49 terapia intensiva), 342 a Reggio (42 terapia intensiva), 246 a Modena (66 terapia intensiva), 324 a Bologna (91 per terapia intensiva), 68 a Ferrara (21 terapia intensiva), 145 a Rimini, di cui 23 per terapia intensiva; 56 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 55 Forlì, di cui 8 per terapia intensiva; 47 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva, 6 Lugo.

“Nessuno racconta bugie, raccontiamo le cose come sono”; previsto a breve un incremento nel numero di tamponi da effettuare

Durissimo il commissario regionale Venturi contro i complottisiti: “Nessuno gioca sui numeri o vi prende in giro, raccontiamo le cose come sono, a volte sbagliamo anche noi, ma guardate che non è facile far fronte a questa situazione“. Domani verrà presentato al presidente regionale, Stefano Bonaccini, un piano di potenziamento dell’attività di tamponi, anche per seguire le indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, relativamente alla ricerca della persone positivie asintomatiche. “Faremo un tampone a tutti i dipendenti del Servizio Santiario; sarà un piano diversificato a seconda della situazione nelle varie Province – spiega Venturi -, visto che ci sono esigenze differenti“.

Necessariamente andremo avanti per step e faremo questo nuovo piano, con cui riusciremo ad avere maggiori dati a disposizione – prosegue il Commissario – soprattutto per dare maggiore serenità ai lavoratori nell’ambito sanitario e perché siano più tranquilli rispetto all’infezione. Non è tanto una questione di cura, perché tanto ormai i sanitari sono in grado tramite una visita di capire se un paziente è positivo al Covid-19, ma proprio perché chi lavora negli ospedali sia tranquillo nello svolgere il proprio lavoro“.

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Il video della conferenza stampa

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