Avis, a Parma tante donazioni:

L’emergenza di questi giorni legata alla diffusione del Coronavirus non deve fermare le donazioni di sangue. Come spiega l’Avis, ogni giorno ci sono moltissimi pazienti che hanno bisogno di terapie trasfusionali, e l’allarme del virus potrebbe portare i donatori ad essere reticenti riguardo i prelevi. Avis ricorda però che le sedi di tutto il territorio di Parma e Provincia sono aperte e come sempre attendono i donatori, che come requisito fondamentale dovranno avere quello di essere in buona salute. Al momento il rischio di trasmissione trasfusionale di Coronavirus non è infatti documentato, ma il personale invita comunque a non sovraffollare i locali. Per questo infatti sarà sufficiente usufruire del servizio di prenotazione che la struttura offre, per avvicinarsi alla donazione responsabilmente e con fiducia.

L’Avis ha deciso quindi di mantenere operative le sedi nel parmense, per continuare a dare la possibilità ai donatori di recarvisi. La procedura di preparazione infatti, sarà sempre la solita: il personale sanitario procederà a monitorare i valori dell’emoglobina e alla raccolta di un quadro clinico preciso e puntuale. L’obiettivo dei controlli è quindi quello di avere la sicurezza della qualità del sangue per i riceventi, così come la tutela della salute per i donatori. La Dottoressa Fiorella Scognamiglio tuttavia, afferma con grande orgoglio che non ci sono stati cali nelle prenotazioni in questi giorni, e anzi i donatori hanno reagito attivamente alle richieste costanti di sangue. Allo stesso modo quindi, si conferma professionale e di aiuto l’équipe di medici e infermieri che all’Unità di Raccolta, sia nei punti secondari che nella sede principale di San Pancrazio, che sta svolgendo costantemente le fasi mediche di preparazione al prelievo e il prelievo stesso.

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