Coronavirus, Conte firma il nuovo decreto: ulteriori misure restrittive

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza“. Questo quanto contenuto nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato questa sera. Il documento dispone nuove misure restrittive e le attività che con il nuovo provvedimento, vengono sospese, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile“.

La validità dei Dpcm e delle ordinanze finora emanate viene uniformata al 3 aprile: “Le disposizioni del decreto producono effetto dalla data del 23/3/20 e sono efficaci fino al 3/4/20. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio 11/3/20 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020“, si continua il testo.

Come comunicano fonti di Palazzo Chigi, il nuovo documento era già pronto nella serata di ieri. Tuttavia, a seguito della comunicazione del Presidente del Consiglio, “sono arrivate numerosissime richieste da aziende, anche quelle di una certa rilevanza per il sistema Italia, che adducevano varie motivazioni per giustificare la necessità di proseguire nelle proprie attività“. Aziende che “invocavano comunque il carattere essenziale delle stesse, la rilevanza strategica ai fini dell’economia nazionale, lo scopo comunque connesso e accessorio rispetto alle attività consentite in via principale, la funzione strumentale alla risposta sanitaria in corso“.

Si è ritenuto quindi doveroso – sottolinea il Governo – verificare con attenzione ogni richiesta. Per tutta la notte e per tutta la mattinata di oggi al Ministero dello sviluppo economico sono stati severamente impegnati a vagliare tutte le richieste. Questo spiega perché il Dpcm e l’allegato, con l’elenco definitivo delle attività produttive giudicate essenziali in questa fase di emergenza, sono stati pubblicati solo nel tardo pomeriggio di domenica“.

Le attività che continuano a funzionare

© riproduzione riservata