Le persone ad oggi positive al Coronavirus in Emilia Romagna sono 10.054, come riferito oggi dalla Regione in conferenza stampa. Le nuove persone positive al virus rispetto a 24 ore fa sono quindi 800. Il numero di quelle in isolamento domiciliare, invece, è di 4265, mentre quello delle persone in terapia intensiva passa dalle 291 di ieri alle 294 di oggi. I nuovi decessi registrati invece sono 92 e quindi nel complessivo risultano essere 1.077. La media dell’età delle persone decedute, come annunciato anche ieri, è di circa 80 anni. Per fortuna si registra anche un significativo aumento delle guarigioni: le persone “clinicamente guarite” – che quindi non manifestano più i sintomi della malattia – passano dalle 558 di ieri alle 721 di oggi.

Questa la situazione nel dettaglio provincia per provincia, precisando che i numeri non si riferiscono ai contagi registrati nella provincia di residenza, ma in quella in cui è stata effettuata la diagnosi: Piacenza 2.122 casi (+141), a Parma si registrano 1.525 casi totali, 16 nuovi decessi (254 da inizio epidemia) ed un incremento di 90 positivi (possibili dati cumulativi di più giorni), Reggio Emilia 1.586 (+149), Modena 1.533 (+179), 1.136 Rimini (+52), 1.107 Bologna (+139), Ravenna 387 (+19), Forlì-Cesena 454 (+17), Ferrara 204 (+14).

Passano da 33.527 a 38.045 i tamponi refertati, dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali. Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.323. Sono 122 i medici e gli infermieri che hanno risposto al bando straordinario della Regione di sabato scorso, una selezione avviata in tempi brevissimi per professionisti destinati alle strutture sanitarie di Piacenza e Parma, le province più colpite dal Covid-19. In soli tre giorni hanno aderito alla chiamata regionale tante persone, anche da altre nazioni, dopodiché 63 sono destinati a Piacenza (29 medici e 34 infermieri) e 59 all’Azienda ospedaliera e Azienda Usl di Parma (36 medici e 23 infermieri).

“Invito i parmigiani a stare a casa, perché altrimenti si mette a rischio il servizio sanitario della città”

Tutti i trend sono in riduzione, anche se non come vorremmo, speriamo che nelle prossime ore possa esserci un andamento diverso. L’andamento rispetto ai servizi di ambulanza è questo: oggi a Piacenza sono 110 con un picco durante l’emergenza di 160, che sono numeri colossali per una provincia; Rimini a toccato il picco di 83 servizi, oggi siamo a 47; Modena ha raggiunto oggi il picco con 83 servizi giornalieri; le altre città sono nella media“, queste le parole del commissario regionale all’emergenza Covid-19, Sergio Venturi, durante la conferenza di oggi.

Parma ha avuto un picco di 172 durante l’emergenza, oggi si trova a 147: non è un numero confortante, vuol dire che dobbiamo registrare ancora i comportamenti. In quest’area siamo in una zona di equilibrio: il mio avviso ai parmigiani e ai parmensi è quello di stare a casa, altrimenti mettiamo in pericolo il servizio sanitario della città. State il più possibile nelle vostre case e usate i servizi a domicilio, fate la spesa una volta in meno: dovete farlo per i medici e gli infermieri“, lo ha ribadito con grande fermezza Venturi poco fa durante l’odierna conferenza.

Ventilatori polmonari, sono 200 gli acquisti; 15 donati da Barilla

Tra acquisti da parte della Protezione Civile e acquisti diretti della Regione Emilia Romagna – afferma Venturi -, abbiamo circa 200 ventilatori polmonari già consegnati. Di questi, la società Barilla ha donato 15 ventialtori di terapia intensiva, alcuni pediatrica, mentre gli altri di terapia intensiva: 3 sono già stati inviati all’Ospedale Maggiore di Parma. Da oggi nel modenese è stato attivato in un albergo dove prevediamo di porre la quarantena delle persone che non hanno le condizioni di necessaria sicurezza nelle loro abitazioni. Avremo i servizi separati e dedicati a queste persone. Abbiamo già avviato una convenzione in questo senso per assicurare tutto il necessario“.

Attivato un IBAN regionale per effettuare le donazioni

Il video della conferenza stampa in diretta

Pubblicato da Regione Emilia-Romagna su Mercoledì 25 marzo 2020

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