Il 5 marzo 1534 moriva Antonio Allegri detto il Correggio: a quasi 500 anni dalla scomparsa dell’artista, riscopriamo luoghi e storia dei suoi capolavori

Antonio Allegri, in arte Correggio (c. 1489 – 5 marzo 1534), nacque a Reggio Emilia, ma fu proprio in Parma che trovò uno dei suoi principali centri produttivi: le opere consegnate alla città ducale lo eleggeranno tra i più importanti artisti rinascimentali, la cui pittura si configura come opera di passaggio tra rinascimento e barocco italiano. Prendendo spunto dalla cultura quattrocentesca dei grandi maestri Leonardo, RaffaelloMichelangelo e Mantegna, Correggio elaborerà un proprio originale percorso artistico i cui tratti lo configurano come indiscusso innovatore della pittura del tempo e anticipatore degli stili futuri. Tra le opere parmigiane del Correggio spiccano i capolavori conservati in Galleria Nazionale, alla Camera di SanPaolo, nel Duomo cittadino e nella Chiesa di San Giovanni Evangelista. Propio in Galleria sono osservabili, tra le altre, la Madonna di San Girolamo, la Madonna della Scodella e soprattutto il Compianto sul Cristo morto.

Camera di San Paolo

La Camera di San Paolo, pergolato di nastri, frutta e putti

Accedendo ai Giardini di San Paolo, giardini dell’antico monastero delle suore benedettine ricostruito nel XV secolo, è possibile visitare l’appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza, quella che ancora oggi è ricordata come la Camera di San Paolo. Questa, realizzata nel 1519, fu consegnata ai posteri dal Correggio attraverso la realizzazione di un soffitto in cui si intrecciano nastri rosa e frutta, vivaci putti e figurazioni classiche. La volta è composta da sedici spicchi alla cui base è dipinta una lunetta con immagini allegoriche, le personificazioni delle forze universali e degli impulsi individuali. Della stanza Correggio dipinse non solo la volta, ma anche il camino, su cui si trova la raffigurazione di Diana, simbolo di castità e virtù femminili.

Chiesa di San Giovanni Evangelista

La Visione di San Giovanni Evangelista

Dopo lo straordinario successo della Camera della Badessa, Correggio ricevette l’incarico di realizzare la decorazione della Chiesa di San Giovanni Evangelista. Dell’intero programma iconografico, a cui il Correggio iniziò a lavorare dal 1520, venne probabilmente affrescata per prima la lunetta con il San Giovanni e l’aquila nel transetto sinistro. Tra gli affreschi contenuti nel complesso benedettino alle spalle di Piazza Duomo, spicca la cupola che ritrae la Visione di San Giovanni Evangelista, momento in cui Gesù appare al santo preannunciandogli l’imminente morte.

Duomo di Parma

L’Assunzione della Vergine, capolavoro custodito nella Cattedrale di Parma

All’interno della Cattedrale di Parma, il Correggio dipinse la cupola con l’Assunzione della Vergine, opera tra le più celebri e di maggior successo dell’artista. Qui la Vergine sale verso Cristo avvolta in un vortice di nubi. La composizione, la quale si compone con un vero e proprio spirale di corpi, coinvolge lo spettatore in modo estremamente nuovo per il tempo, anticipando quelli che saranno i gusti e gli stili barocchi.

Galleria Nazionale

Galleria Nazionale di Parma

Tra le opere del Correggio conservate nella Galleria Nazionale di Parma presso Palazzo della Pilotta, spiccano senz’altro l’Incoronazione della Vergine, frammento che decorava l’abside della Chiesa di San Giovanni Evangelista, il Compianto sul Cristo Morto e il Martirio dei Santi Placido, Flavia, Eutichio e Vittorino, due opere destinate alla navata destra della chiesa di San Giovanni Evangelista. Oltre a queste, l’affresco della Madonna della Scala e la Madonna della Scodella, quest’ultima commissionata all’artista per la Chiesa di San Sepolcro.

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