Corsa a quattro a Colorno: candidati a confronto su cinque punti chiave | INTERVISTA
Tra i temi più sentiti dai cittadini c’è quello relativo alla sicurezza, che non è…
Guernelli, Stocchi, Padovani e Manfrini i candidati sindaco per il Comune di Colorno
Tra i temi più sentiti dai cittadini c’è quello relativo alla sicurezza, che non è solo prevenzione di furti e lotta al degrado, ma anche sicurezza stradale e – nel caso di Colorno – sicurezza e prevenzione idraulica. Quali sono le proposte che la vostra lista porterà avanti per migliorare la sicurezza a Colorno?

In merito alla sicurezza idraulica pensiamo che la Cassa di Espansione prevista sul Baganza non risolva i problemi che abbiamo qui a Colorno: potrebbe servire per salvaguardare Parma, ma qui l’acqua si insaccherebbe comunque. Piuttosto riteniamo che sia utile fare degli studi per predisporre alcune paratie sul Lorno, che permettano – in casi di piena – di togliere 30/40 centimetri ed evitare che l’acqua possa fuoriuscire in Piazza. Inoltre è importante ribadire che è dovere di un Sindaco essere sempre presente sul campo nella gestione dell’emergenza, così come essere presente quando l’emergenza è terminata e bisogna passare alle fasi successive. Inoltre potrebbe anche essere interessante fare degli studi per valutare la possibilità di fare alcuni invasi tra Parma e Colorno, dove far confluire le acque e tenere riserve per l’agricoltura. Un altro problema di Colorno è quello che riguarda gli atti vandalici: una possibile soluzione, che può essere applicata per il tema generale della sicurezza, è quella dell’uso intelligente delle telecamere oltre che l’incremento degli agenti di Polizia Locale sul territorio a cui devono seguire non solo sanzioni, ma anche servizi sociali.

Nel nostro programma la sicurezza è affrontata in due punti, entrambi prioritari, che sono già sintetizzati perfettamente nella domanda. Sulla sicurezza contro furti e degrado la nostra proposta è di valorizzare il lavoro delle Forze dell’Ordine – Carabinieri, Polizia Municipale, Vigilanza privata – mettendole nelle condizioni di operare con i mezzi adeguati, a partire dalle telecamere Ocr di nuova generazione. Per quanto riguarda la sicurezza idraulica, occorre procedere con la nuova cassa di espansione sul Baganza. Però le casse di espansione – quella sul Parma e quella nuova – dovranno essere utilizzate con un occhio molto più attento alla Bassa e quindi a Colorno. Sull’ultima alluvione del 2017 l’attenzione è stata tutta sul Ponte Verdi a Parma…ma l’acqua ha proseguito e ha fatto danni gravi a Colorno. Così non va bene: occorre gestire le emergenze in maniera molto più attenta dall’inizio alla fine!

Puntiamo su un articolato piano sicurezza, che comprende sicurezza urbana in senso generale, sicurezza stradale, sicurezza idraulica, messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato. Prevediamo un pacchetto di telecamere ambientali e telecamere controllo targhe, in un’ottica di prevenzione, oltre che ovviamente di coordinamento con le forze dell’ordine; un piano di potenziamento dell’illuminazione pubblica funzionale; controllo di vicinato, secondo linee guida già positivamente sperimentate altrove nel Parmense; l’istituzione dei volontari per la sicurezza, ossia cittadini formati attraverso un corso specifico. Nelle ore notturne, come fatto anche altrove, si potranno stipulare accordi con servizi di vigilanza privata, coordinando quelli già attivati da privati. Per ottimizzare e risparmiare. Per quanto riguarda la sicurezza stradale, abbiamo come primo punto un censimento degli interventi da attivare. Da tempo mancano piani sistematici di manutenzione e riqualificazione delle strade. Per la sicurezza idraulica, pur non avendo per lo più competenze dirette, abbiamo stilato un’accurata serie di interventi fondamentali che cercheremo di stimolare presso gli enti preposti. Aggiungo la messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato, che sarà realizzata attraverso interventi diretti sul patrimonio comunale, la sensibilizzazione dei privati per attivare interventi di prevenzione del degrado, di bonifiche delle coperture di amianto esistenti e situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica.

Innanzitutto verrà completata l’azione intrapresa dalla precedente amministrazione di installazione di un sistema di telecamere ambientali e di telecamere con sistema di lettura targhe OCR per monitorare i transiti e fornire utili informazioni sia per le attività di carattere investigativo che repressivo. Alle otto telecamere OCR di proprietà comunale, aggiungeremo quelle necessarie a copertura della zona nord di Colorno, che non è stata ancora interessata dall’intervento causa la chiusura del ponte. Prevediamo di rafforzare il Corpo di Polizia Locale con nuove assunzioni, ma anche attraverso l’aggiornamento professionale e dotandolo di quei mezzi all’avanguardia necessari a garantire la maggior efficacia di intervento. Garantiremo il presidio fisso della centrale operativa situata in Comune che controlla il sistema di telecamere dell’intero territorio della Bassa Est. Potenzieremo il servizio “Alert System” un importante servizio di informazione telefonica con cui verranno comunicate notizie riguardanti eventuali rischi di allerta meteo, sospensione di servizi, interruzioni strade, chiusure scuole, ecc. Garantiremo l’incolumità fisica del cittadino intervenendo nel lungo rettilineo che caratterizza la via di accesso del paese realizzando una rotatoria nell’incrocio tra via San Rocco e Via IV Novembre per rallentare la velocità dei mezzi in transito e decongestionare il traffico in entrata e uscita dagli impianti sportivi. Risolveremola pericolosità dell’incrociotra via Fontanelle e la strada per Mezzani attraverso l’installazione di un impianto semaforico dotato di un dispositivo in grado di rilevare la velocità e di far scattare il rosso quando gli automezzi in avvicinamento superano i limiti imposti. È giunto a termine l’iter autorizzativo per la cassa di espansione sul torrente Baganza, un sistema ritenuto indispensabile per completare il sistema di difesa del nodo idraulico Parma-Colorno in modo da contenere le piene del corso d’acqua, in affiancamento alla cassa del torrente Parma inaugurata nel 2005. L’opera rappresenterà la sicurezza idraulica di fronte a un rischio grave di alluvione che riguarda 100 mila cittadini fra Parma e Colorno. La nostra amministrazione vigilerà sullo stato di avanzamento lavori affinché si giunga nel più breve tempo possibile alla realizzazione dell’opera. All’interno del Consiglio Comunale sarà individuato un delegato, dotato di esperienza nel campo di dialogare con AIPO per segnalare eventuali manutenzioni degli argini e valutare azioni e progetti per ottimizzare il compito della Protezione Civile.
Dal punto di vista economico, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – e valorizzare il centro storico?

I nostri piccoli negozi sono delle eccellenze, alcuni dei quali conosciuti in tutta la Provincia. Un fattore di importanza strategica è quello del Ponte di Casalmaggiore: sarà una nostra priorità fare manutenzione efficace sulle strade in modo da dare la possibilità ai nostri commercianti di avere un movimento significativo di clientela. Un altro punto fondamentale sarà il decoro urbano; poi crediamo che anche il reddito di cittadinanza promosso dal Governo sia un incentivo per tornare a far girare l’economia. Colorno deve essere in grado di attrarre turisti e fare in modo che questi possano girare il centro storico e i nostri negozi. Pensiamo anche che sia utile collaborare con i commercianti per creare eventi che siano in grado di portare le persone non solo nella Reggia, ma anche nel Borgo: la Fiera di Santa Margherita va implementata e deve diventare un importante strumento di promozione del territorio. In base al bilancio si potrà vedere anche se si riesce a diminuire la tassazione, magari privilegiando i comportamenti virtuosi anche in ottica di sostenibilità ambientale.

Il commercio nei paesi non è solo un’attività produttiva, ma al tempo stesso è un fondamentale presidio di partecipazione. Occorre mettere i commercianti colornesi nella condizione di poter svolgere in modo adeguato ed innovativo, secondo le loro capacità, la loro attività produttiva. Per questo abbiamo pensato a diverse proposte: le righe blu, gratis la prima mezzora, per agevolare gli acquisti nel centro storico, favorendo la circolazione di automezzi; l’istituzione di marchi come “DeColorno” e “TipiColorno”, con cui valorizzare le produzioni tipiche locali (in accordo con gli agricoltori e gli imprenditori dell’agroalimentare colornesi); un maggiore e migliore coordinamento per l’organizzazione di grandi e piccoli eventi, secondo un calendario concordato e procedure più semplici e unificate nel rilascio delle concessioni necessarie in occasione di questi eventi. Una burocrazia più semplice è un incentivo a dare un contributo maggiore per eventi e manifestazioni.

Occorre agire su decoro urbano e sicurezza innanzitutto, per rilanciare il centro storico. Occorre poi promuovere il collegamento virtuoso tra Reggia e territorio (oratori, chiese, agriturismi), che consenta la permanenza del visitatore a Colorno. Inoltre abbiamo previsto un pacchetto di interventi specifici per sostenere il commercio, fra cui Centro Commerciale Naturale, snellimento della burocrazia (ad esempio, pensando a piani sicurezza standard in occasione di eventi), raccordo con i commercianti per garantire loro un maggiore spazio nelle manifestazioni in piazza. Ma dobbiamo pensare anche a un coinvolgimento di tutte le zone del paese in occasione di grandi eventi, frazioni comprese. Abbiamo anche proposto il progetto “Sabato del villaggio” in modo tale che, puntare sul sabato per l’organizzazione delle manifestazioni, si porti maggiore beneficio sulle attività economiche del paese. Interventi specifici, attraverso tre fasi sperimentali, sono previsti per il riordino della sosta in piazza Garibaldi e in via Matteotti.

Ci proponiamo di valorizzare il centro storico attraverso il riordino dei parcheggi della piazza e incentivi per l’installazione di tavolini e dehor a servizio delle attività. Procederemo all’Installazione di pannelli stabili o totem elettronici per fornire informazioni di interesse turistico e culturale, per la promozione di eventi e la valorizzazione della offerta di servizi; cartelli turistici per la segnalazione delle emergenze storico-artistiche per favorire la mobilità dei turisti nel centro. Il rilancio turistico operato in questi anni, grazie al progetto di arredo della Reggia di Colorno, ha messo in evidenza alcune criticità nel sistema di accoglienza cittadino, sarà prioritario per la prossima amministrazione, al fine di elevare la qualità del servizio offerto, promuovere corsi di formazione per gli operatori in collaborazione con le associazioni di categoria. Partecipazione, in collaborazione con i Comuni della Bassa Est al bando regionale per la realizzazione del “Centro commerciale naturale” che permetterà di accedere a finanziamenti a favore di attività di promozione e qualificazione delle attività commerciali. Sostegno alle attività vicinali, dunque, ma anche politiche atte a favorire i prodotti di filiera corta attraverso il sostegno e la promozione dell’Antico Mercato Contadino e la Valorizzazione delle aziende agricole e caseifici con spacci interni. Non consentiremo l’insediamento di grandi spazi commerciali.
In vista di Parma 2020, una tematica importante è quella relativa al turismo: quali sono le azioni da intraprendere per inserire Colorno in un circuito turistico virtuoso ed aumentare l’afflusso dei visitatori? In merito agli edifici storici, ce ne sono alcuni che – secondo voi – meritano una particolare attenzione e che devono essere rivalutati?

Colorno ha un potenziale enorme, è come un fiume carsico che deve emergere: se emerge, diventa un gioiello. Il turismo deve essere sviluppato maggiormente, con la creazione di un sito turistico che dia le informazioni a chi viene da fuori su cosa fare, dove alloggiare, cosa vede. Bisogna poi valorizzare i nostri prodotto tipici, anche con l’apertura di negozi specializzati ed è fondamentale tornare a fare il Tortel Dols con l’aiuto della Confraternita, allargandolo dalla Reggia al Borgo per un coinvolgimento maggiore del territorio. Uno degli edifici da riqualificare e recuperare è il manicomio, che deve essere valorizzato per la sua storicità. Ci piace pensare che – anche grazie alla presenza di Alma – ‘Colorno is the World’ e può diventare un’eccellenza mondiale.

Colorno paese turistico, o meglio Città d’arte, ha bisogno di un piano specifico per il rilancio del turismo. Occorre fare comprendere ai cittadini che un paese turistico è un posto dove vivono meglio anche i cittadini, che possono godere della bellezza e della maggiore accessibilità dei servizi.
Direi “Non solo Reggia”: quella è il fulcro, ovviamente, ma c’è un bellissimo paese e territorio da valorizzare, in accordo con i paesi vicini e la città di Parma: in questo senso Parma2020 è una grande opportunità da cogliere. Alcune associazioni colornesi – come Color’s Light – lo hanno capito, riuscendo ad inserirsi nella programmazione. Credo che si possano fare molti altri progetti: occorre agire concretamente in positivo. “Colorno prima di tutto” disse il grande Glauco Lombardi. Edifici storici colornesi: me ne sono occupato per 10 anni, con la Presidenza di Italia Nostra, Sezione Pezzani. Colorno ha un patrimonio storico-artistico unico in Provincia, dopo Parma. Occorre avere una prospettiva completa, nel recupero di tutto il patrimonio della Colorno farnesiana, borbonica e ottocentesca: la Torre delle Acque va preservata dal crollo, la Venaria va recuperata completamente, l’ex ricovero va sistemato e adibito a funzione sociosanitaria con appartamenti assistiti, l’ex ospedale psichiatrico può essere, una volta recuperato, un nuovo centro per Colorno. Quando cito il Barilla Center di Parma alcuni ridono… io li lascio ridere, ma questa è la strada da percorrere se vogliamo rilanciare Colorno. E noi di ColornoLAB lo vogliamo rilanciare.

Occorre creare circuiti per mettere efficacemente in rete Colorno con le aree vicine, ad esempio sull’asse Mantova-Sabbioneta. Vogliamo valorizzare il ruolo della Pro loco come centro di riferimento e di raccordo delle varie realtà del paese in ottica turistica. Sarà importante arricchire l’offerta di eventi, anche puntando sulle bellezze naturali: si pensi all’area fluviale del Po. Fondamentale nel nostro programma è poi il “Progetto Reggia“. Colorno deve entrare nella competizione territoriale sul piano culturale e turistico e deve impostare, sviluppare e realizzare un programma strategico basato su una idea chiara incentrata sulle sue unicità da promuovere nel tempo attraverso interventi puntuali e iniziative culturali coordinate. La Reggia ed il sistema monumentale collegato oggi hanno bisogno di interventi di riqualificazione non solo delle strutture ma anche delle dotazioni, degli allestimenti, degli spazi turistici e delle logiche di accoglienza. La Reggia, il Giardino e le sue dipendenze nel territorio sono uno scenario diffuso che va recuperato come insieme, messo a sistema e finalizzato a perseguire nel tempo un ruolo turistico di primo livello aprendo un ventaglio ampio di occasioni di visita e di conoscenza. Appare necessaria, per un salto di qualità progettuale, la proposta di una nuova forma di gestione. La creazione di una Fondazione “Reggia di Colorno” potrebbe aprirsi alla collaborazione di enti pubblici, fondazioni, soggetti privati, espressione del mondo produttivo, con lo scopo di elaborare azioni coordinate per valorizzare queste eccellenze. La fondazione potrebbe essere uno strumento fondamentale per lavorare insieme a un’idea di Colorno in linea con le sue vocazioni strategiche: il Giardino, in relazione ai temi del verde (si pensi solo a “Nel segno del Giglio”); la cucina italiana, anche in relazione alla possibile collaborazione con Alma; il tema della follia, per recuperare, valorizzandola, una parte importante della nostra storia. Fondamentale sarà l’avvio della rigenerazione, d’intesa con i soggetti proprietari, dell’area dell’ex ospedale psichiatrico.

In occasione di Parma 2020 non punteremo a realizzare grandi eventi, il cartellone della città è già denso di appuntamenti alcuni dei quali si realizzano già a Colorno. E’ nostra intenzione potenziare, in ottica turistica(aumentare la permanenza media e i pernottamenti sul territorio), gli eventi che hanno dato a Colorno una notorietà a livello nazionale (Nel Segno del Giglio, Festival della Lentezza, Summer Reggia Opera Festival, Tutti Matti per Colorno, l’incendio della Reggia e Colorno Photo Life). Proseguiremo la collaborazione con i progetti dell’associazione Castelli del Ducato e della Destinazione Turistica Emilia. Cercheremo di sviluppare una sinergia con Parma attraverso la creazione di prodotti turistici per portare i turisti che si trovano in città sul nostro territorio. La progettualità culturale riguarderà soprattutto il recupero di alcuni arredi da importanti istituzioni e musei nazionali che, per l’occasione, potrebbero tornare al piano nobile della Reggia. Per il 2020 si avvierà il progetto Google Arts & Culture: ad oggi ne fanno parte oltre 1200 musei e gallerie si tratta di una app che attraverso al digitalizzazione dei luoghi e delle opere d’arte rende fruibile in tutto il mondo il patrimonio culturale. Con questa app si ritiene si possa incentivare la curiosità a visitare la Reggia per vedere direttamente il luogo. Con l’apertura del parco saranno programmate visite guidate a completamento del percorso di visita degli ambienti. Sarebbe auspicabile inoltre che associazioni cittadine attive nel campo culturale come ad es. Italia Nostra e la Pro Loco potessero impegnarsi nell’apertura degli oratori, questo favorirebbe la permanenza dei turisti individuali.
Un problema che ha coinvolto il territorio e che ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini è quello della viabilità: quali interventi pensate siano necessari per migliorare i collegamenti con Colorno?

Il nostro è un territorio fragile. Il Ponte di Casalmaggiore riaprirà a giugno, ma serve mettere una pattuglia di Polizia Locale che controlli gli accessi: non saranno ancora installati i sensori e chi non ha i requisiti non dve passare per non aggravare la situazione già esistente. Sicuramente serve mettersi al lavoro per la costruzione del nuovo ponte, come arteria strategica, e accordarsi con lo Stato per la soluzione migliore nei tempi più rapidi. Anche la linea ferroviaria presenta delle criticità ed è una delle peggiori d’Italia, ancora a diesel. Inoltre sarà importante, per Colorno e Torrile, che venga realizzato il Ponte sull’Enza che collega alla Cispadana in modo da togliere il traffico dal paese.

Occorre agire su due direzioni, in modo complementare. La prima: le strade ci sono, ma vanno manutenute in modo molto migliore. La tangenziale ora è ridotta a gruviera e manca solo un mese alla riapertura prevista del ponte di Casalmaggiore: non possiamo arrivarci in queste condizioni. Nel programma di ColornoLAB c’è un punto specifico, prioritario, dedicato alla “Manutenzione costante delle strade comunali” con un’attenzione continua anche a quelle non comunali, come la citata tangenziale, per cui va previsto un monitoraggio continuo, in accordo con l’ente competente per interventi mirati in caso di degrado del fondo. Occorre poi agire nelle sedi competenti perché la Cispadana sia completata velocemente e messa in collegamento con il Casello TiBre di Trecasali, evitando l’appesantimento del traffico nei paesi. La seconda: occorre prevedere un piano di rilancio del trasporto ferroviario, passando al concetto di “metropolitana leggera” Colorno-Parma. Dobbiamo portare Trenord, o chi per essa, a compiere investimenti precisi sulla linea Parma-Brescia, in particolare nella tratta che ci riguarda. Questo vale anche per la stazione di Colorno, che è in condizioni indecenti e va rimessa a nuovo, con ampio accesso ai disabili e alle categorie svantaggiate. Occorre uscire presto dalla condizione medievale! Il nostro paese e il nostro territorio meritano trasporti pubblici funzionali, frequenti e dignitosi.

Per quanto l’Amministrazione Comunale possa fare solo da stimolo, appare necessario intervenire per favorire la progettazione e realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Po entro il termine della vita utile, dieci anni, dell’attuale in corso di ristrutturazione. Il nuovo ponte dovrà essere costruito sull’attuale tracciato in analogia a quanto già si sta facendo a San Benedetto Po. Occorre anche fare un’opera di stimolo per la manutenzione di strade fondamentali, come la Tangenziale, ora in situazioni precarie. Non dimentichiamo nemmeno l’impegno per far sviluppare l’offerta ferroviaria.

I lavori sul ponte del Po consentiranno di allungare la vita dell’infrastruttura di una decina d’anni, la futura amministrazione dovrà vigilare e stimolare gli organi competenti ad avviare nel più breve tempo possibile la progettazione e costruzione del nuovo ponte. Sarà interesse dell’Amministrazione verificare che non venga modificato l’attuale collocazione. In collaborazione con la Provincia dobbiamo risolvere il problema di ingresso alla frazione di Sacca e al quartiere artigianale, proporremo la realizzazione di una rotatoria che consentirà una riduzione della velocità dei veicoli in transito e un acceso in sicurezza. Sulla tangenziale occorre intervenire al più presto, anzi sarebbe stato utile farlo prima della riapertura del ponte, purtroppo l’ente proprietario non aveva a disposizione le risorse finanziarie necessarie. Occorre vigilare affinché l’ente proprietario stanzi nel prossimo bilancio le risorse necessarie. Altro intervento urgente che dovremo fare è l’asfaltatura della strada di collegamento tra l’Asolana e la tangenziale che per il 40% è di proprietà del Comune di Colorno e il restante 60% di Torrile, appena insediati avvieremo l’iter per addivenire all’appalto dei lavori nel più breve tempo possibile. Infine una riflessione importante occorre fare sulla linea ferroviaria Parma-Brescia; per Colorno potrebbe diventare una sorta di “metropolitana leggera” che ci collega alla città in 15 minuti. Dobbiamo ragionare con la Regione Emilia Romagna e i vertici di Trenord prima di tutto per migliorare il servizio, la pulizia e la sicurezza e successivamente sui lavori necessari per aumentare il numero dei collegamenti.
Per quello che riguarda i servizi di welfare – scuola, giovani, anziani, sport, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista? I cittadini di Colorno, inoltre, hanno recentemente affrontato il referendum per la fusione con Torrile che ha dato esiti negativi: come si pone la vostra lista nei confronti di una possibile fusione e quali sono le prospettive future in merito?

Tra i servizi welfare sicuramente manca la casa delle associazioni, una proposta concreta che pensiamo possa trovare spazio nell’ex appartamento del custode della stazione, oggi chiuso. La stazione deve poi essere interessata da un discorso di abbattimento delle barriere architettoniche, che permetta un ingresso alternativo. Nuovi posti auto, poi, possono essere ricavati dal vecchio magazzino del carbone. Una cosa che mancheremo di fare è l’ascolto dei cittadini, per confrontarci con loro sulle cose da fare: una cosa che fino ad adesso non è mai stata fatta. I giovani è una tematica che merita attenzione: a Colorno ci sono alcune situazioni – dovute probabilmente, ma non solo, anche alla mancanza di eventi e di posti dove i giovani possano divertirsi e sfogarsi – di disagio giovanile anche grave. In quest’ottica crediamo che sia necessaria un’azione di coordinamento tra Amministrazione, Forze dell’Ordine e Servizi Sociali per capire a fondo quali sono i disagi di questi ragazzi e poterli aiutare con soluzioni concrete. In merito alla fusione ribadiamo la nostra contrarietà, ma siamo aperti ad eventuali collaborazioni con altri enti comunali tramite convenzioni apposite su specifiche tematiche.

Siamo per un rilancio delle politiche per le giovani generazioni, bloccate negli ultimi anni: serve un nuovo “Progetto educativo di Comunità”, che veda la partecipazione di tutte le agenzie educative. Occorre rilanciare il “Tavolo Adolescenti”, presente in precedenti amministrazioni, garantendo una visione complessiva comune, nella quale si innestano positivamente le diverse specificità di ogni istituzione, associazione, nei diversi ambiti. Sul welfare non occorre inventare, ma spesso consolidare le esperienze positive sul territorio, operando ottimizzazioni, anche tramite razionalizzazione di risorse. “Nessuno resti solo” è il nostro progetto complessivo sul sostegno ai cittadini più bisognosi e alle situazioni di difficoltàsociale ed emarginazione presenti nel territorio comunale. La prospettiva è quella della presa in carico responsabile e della sussidiarietà: occorre garantire come ente pubblico, dando però maggiore spazio alle associazioni competenti. ColornoLAB è molto concreto sulle prospettive di fusione con Torrile: innanzitutto occorre dimostrare che questa conviene effettivamente ai cittadini di entrambi i comuni. Solo così, giustamente, potranno convincersi a sostenerla. Quindi occorre partire, se c’è un accordo chiaro e non strumentale, dal potenziamento di servizi consorziati, conseguendo economie di scala. Non possono esistere fusioni fatte sulla testa dei cittadini, ma solo con il loro concorso consapevole.
La proposta dello scorso settembre è apparsa frettolosa e quindi poco convincente e strumentale. Dobbiamo imparare tutti insieme dagli errori, per non ripeterli in futuro. L’interesse prioritario è sempre quello dei cittadini di entrambi i comuni.

Abbiamo stilato un programma molto dettagliato su questi temi. Faccio solo alcuni esempi. Con il progetto “Comunità connessa” intendiamo realizzare, attraverso la collaborazione delle associazioni del territorio e il coinvolgimento della scuola, un ponte tra le generazioni, perché i giovani possano mettersi al servizio degli anziani (e viceversa), attraverso attività di volontariato e scambio di esperienze e competenze, ad esempio riguardo all’uso degli strumenti digitali. Abbiamo previsto una serie di interventi puntuali alle strutture scolastiche, ma soprattutto vogliamo mettere al centro i ragazzi colornesi di una rete, nella quale saranno invitati a partecipare le associazioni del territorio. Vogliamo puntare su un effettivo coordinamento delle associazioni, autentico patrimonio della nostra comunità. In generale, Colorno deve tenere fede alla sua tradizione, puntando su servizi di qualità. Capitolo fusione: l’esito netto del referendum non consente di pensare a una fusione del breve termine. Si potranno invece condividere servizi, collaborando utilmente con Torrile.

E’ nostra intenzione proseguire e migliorare la progettualità già in atto come il Farmacosospeso e la SpesaSolidale che hanno aiutato molte famiglie indigenti e non solo extracomunitarie. Vogliamo riconvertire gli spazi ex centrogiovani in spazi di socializzazione con laboratori di recupero materiale in collaborazione con l’Ausl di Parma e il Centro Salute Mentale. Crediamo sia necessario realizzare nuovi spazi di aggregazione giovanile nei locali ex libreria Panciroli per congiungerli alla biblioteca e poterli così destinare ad attività collaterali, progetto che finanzieremo attraverso la partecipazione al bando regionale GiovaZum. Intendiamo riproporre un progetto di educativa di strada che si affianchi alle agenzie educative esistenti per intercettare certi disagigiovanili che non frequentano i luoghi comuni di aggregazione. Sulla scuola, le cui competenze a carico del Comune riguardano soprattutto le strutture, interverremo realizzando, entro il primo biennio, la mensa a servizio della scuola secondaria di primo grado. Crediamo che l’istituto comprensivo di Colorno ha bisogno soprattutto di avere un dirigente scolastico a tempo pieno per questo ci adopereremo con l’Ufficio scolastico provinciale affinché ciò avvenga. Per quanto riguarda lo sport nel programma abbiamo previsto una serie di interventi di riqualificazione e implementazione delle dotazionisportive dell’area sportiva Dorotea Sofia. E’ nostra convinzione che lo sport è un momento importante di educazione, esprime valori come il rispetto, il sacrificio, uno spirito di sana competizione è per questo che riteniamo fondamentale il rapporto di collaborazione tra le società sportive del territorio e la scuola, che intendiamo valorizzare attraverso nuove modalità e incentivi. La fusione è stata un’occasione mancata per il territorio. Forti dell’esperienza pregressa e nella misura in cui Torrile sarà d’accordo, proporremo un progetto triennale, partecipato dai cittadini, volto a verificare la fattibilità del processo di fusione.
Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

Perchè Colorno ha una potenzialità enorme, che deve riaffiorare. Vogliamo ridare futuro a Colorno e fare in modo che venga vissuto veramente dai colornesi.

ColornoLAB è l’unica lista civica in campo per Colorno. I Colornesi hanno la possibilità di rinnovare radicalmente il modo di fare politica nel nostro paese, dopo anni di immobilismo. Siamo concreti e sognatori, radicati e innovativi al tempo stesso, questo da fastidio agli altri competitori. Vogliamo riprendere le pratiche virtuose delle amministrazioni che hanno preceduto questi ultimi dieci anni (in particolare gli ultimi cinque): la partecipazione, la comunicazione puntuale, una visione dialogica della politica, aperta ai contributi positivi di tutti. Tutto questo vogliamo metterlo in un’ottica di rilancio! Perché Colorno ha innanzitutto bisogno di un rilancio complessivo.

Abbiamo l’obiettivo di cambiare profondamente, di rilanciare davvero Colorno. Nel metodo e negli obiettivi strategici. Vogliamo coinvolgere i cittadini. Vogliamo favorire la partecipazione. I cittadini ci stanno chiedendo questo. E noi ci impegneremo a tenere fede a questi obiettivi.

I nostri avversari parlano di rilancio noi parliamo di aumentare la posta in gioco! Continuità ed innovazione: queste in estrema sintesi le direttive verso cui si muove lamia candidatura e quella della mia squadra. Il nostro programma si compone di una serie di proposte concrete ed attuabili, poche promesse e senza proclami di alcun genere. Ci siamo dati obiettivi raggiungibili in tempi brevi e soprattutto sostenibili giuridicamente e finanziariamente. Per quanto mi riguarda il mio sarà un impegno costante e infaticabile. Sarò vicino al mio territorio e alla mia gente, paziente ascoltatore, com’è nella mia natura, e mi dedicherò a cercare di risolvere i problemi dei cittadini e del paese ponendo particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, alle problematiche del territorio e della vita sociale, alla comunicazione e alla trasparenza.
Le liste

- Ferdinando Gelati
- Riccardo Manfredi
- Giuliana Ceci
- Michele Tagliareni
- Donatella Ciola
- Biagio Del Prete
- Irene Manfredi
- Roberto Oliver Zubani
- Rosa Maria Di Gerlando

- Zantelli Franco
- Brozzi Fausto
- Lommi Raffaella
- Niero Alessandro, detto Ruspa
- Rossi Enrico
- Santomaso Maria Vittoria
- Barilli Davide
- Ferrari Stefano
- Domenichini Cristina
- Ariano Luca
- Favaron Fabio
- Saccani Laura

- Barbara Bacchini
- Luigi Curti
- Maria Grazia Delmiglio
- Massimo De Matteis
- Elena Frati
- Mirka Grassi
- Raffaella Mordacci
- Jacopo Rosa
- Maurizio Segnatelli
- Cristiano Vecchi
- Ivano Zambelli
- Gian Luca Zoni

- Azzolini Gianni
- Biacchi Paola
- Barbieri Paolo
- Bizzi Maria Julia
- Campanini Samantha
- Fiorini Maria
- Madia Veronica
- Mora Pierluigi
- Mantelli Germano
- Pasini Lorenzo
- Zerbini Federica
- Veneri Bruno

