Corte di Giarola, nuova vita all’ex Caseificio: investiti oltre 500mila euro
Il progetto di restauro dell’ex Caseificio finanziato per oltre 450.000 euro dal PSR della Regione:…
Il progetto di restauro dell’ex Caseificio finanziato per oltre 450.000 euro dal PSR della Regione: torna alla luce anche l’antica fornacella
COLLECCHIO | L’impegno dei Parchi del Ducato per la Corte di Giarola non si ferma. Già nel 1997 con il Consorzio di gestione del Parco Fluviale del Taro iniziarono gli interventi di ristrutturazione della Corte con la realizzazione di uffici, sede dell’Ente, Auditorium, Centro Visite, Teatro, Museo del Pomodoro. Nel 2012 la palla passa ai neonati Parchi del Ducato che raccolgono l’eredità del Consorzio e proseguono nell’opera di valorizzazione della Corte di Giarola con la realizzazione del Museo della Pasta.
Oggi è stato presentato, alla Corte di Giarola, l’ultimo passo della strada iniziata nel 1997 che consiste negli interventi di risanamento conservativo e di sistemazione delle aree esterne di pertinenza dell’ex Caseificio. L’intervento riguarda l’ala nord est della Corte e prevede la sistemazione dei portici e dell’area esterna. Gli obiettivi sono allestire spazi didattici e laboratoriali; creare spazi di ospitalità e pernottamento solidale e realizzare un punto di aggregazione per lo sport. L’intervento ha una spesa complessiva di 463.000€, finanziati dal PSR, a cui si aggiungono i 60.000€ dei Parchi del Ducato e i 30.000€ del Comune di Collecchio per il completamento dei locali.

Maggiali: “Promuovere l’enogastronomia del territorio”
Ad aprile l’incontro è stato il sindaco di Collecchio Paolo Bianchi che ha espresso la sua personale soddisfazione per il traguardo raggiunto insieme a Parchi del Ducato, ai sindaci dei Comuni del Taro e alla Regione Emilia Romagna. Una breve introduzione sul progetto è stata quindi effettuata dal Presidente dei Parchi Agostino Maggiali: “Quello che stiamo portando a termine – ha specificato – è un progetto condiviso. L’appalto verrà fatto entro la fine di febbraio, il finanziamento è già disponibile. L’obiettivo è quello di arricchire le strutture della Corte. Doveroso ringraziare chi, nel passato, ha lavorato per recuperare la Corte di Giarola e far sì che oggi sia diventata una realtà, una realtà importante con visibilità anche a livello regionale“.
“Un piacere per me essere qui oggi – ha aggiunto l’assessore regionale Simona Caselli – perchè la Corte di Giarola ha una storia bellissima ed è stato fatto un attento lavoro da parte degli Amministratori del territorio. Una grande soddisfazione finanziare questo progetto dei Parchi del Ducato con il Piano di Sviluppo Rurale regionale. Fondamentale anche la parte sociale di questo progetto che non deve essere dimenticata, anzi che aumenta il valore di quanto si sta facendo per l’integrazione e la coesione sociale nei territori rurali“. Presente all’incontro anche il parlamentare Giuseppe Romanini che è intervenuto raccontando l’iter del recupero della Corte di Giarola che è “una rappresentazione della nostra cultura agroalimentare. Mi fa piacere vedere oggi ricomporsi un altro pezzo di storia della Corte di Giarola“.
I dettagli del progetto
Il Caseificio è stato realizzato nei primi del ‘900, ma dagli scavi è emersa una fornacella antica che fa presupporre un’esistenza dell’attività casearia già ai tempi delle monache di San Paolo. La fornacella diventerà un nuovo punto di interesse nella rete dei Musei del Cibo costituendo un’importante relazione fra la destinazione d’uso storica e quella attuale. Inoltre saranno creati spazi didattici e laboratoriali nel piano terra dell’ex caseificio: prevista una biblioteca, che diventerà spazio didattico per i bambini fino ai 6 anni; uno spazio per l’accoglienza dei turisti e un laboratorio didattico con spazi per la preparazione dei cibi.

Il primo piano sarà dedicato alla creazione di spazi di pernottamento solidali per famiglie o persone in difficoltà che saranno individuati in collaborazione con i servizi socio assistenziali del territorio. In futuro questi spazi potranno essere pensati anche per l’accoglienza del turismo slow, del cicloturismo, del pellegrinaggio medievale, e degli artisti che partecipano alle iniziative dei Parchi del Ducato. Importante anche il progetto che vede la realizzazione di un punto di aggregazione per lo sport, nel portico tra l’ala dei Musei e l’ex Caseificio, con l’installazione di una piccola officina meccanica per le biciclette.

