La seconda vittoria consecutiva del Parma ha messo in luce le capacità difensive ma meno quelle offensive; con l’arrivo di Ceravolo aumentano le scelte in attacco

Il secondo uno a zero consecutivo del Parma Calcio non ha reso tranquilli i tifosi crociati. I ragazzi di D’Aversa vincono ma non sanno chiudere le partite e soffrono fino al triplice fischio. I ragazzi di D’Aversa vincono ma fanno pochi gol.

A parlare però è la classifica, anche se è un po’ inutile guardarla dopo appena due gare giocate. Quello che conta è la mentalità e l’approccio del Parma quando scende in campo. I ducali sono propositivi e hanno esperienza da vendere anche in cadetteria.

Ma che succede se il Parma impara a chiudere le partite? Oltre alla difesa (imbattuta nelle prime due giornate) si andrebbe a perfezionare anche quel tridente che non conosce tre titolari fissi. Insigne, Calaiò, Nocciolini, Siligardi, Baraye e Ceravolo. Chi tenere in panchina? Se poi contiamo che Di Gaudio è stato preso come top player della categoria allora i dubbi per D’Aversa sono molteplici. Se il Parma dovesse riuscire a segnare più del solito farebbe il salto di qualità e diventerebbe una delle favoritissime per la promozione in massima serie. Però nel calcio basta poco. È sufficiente segnare un gol in più dell’avversario. Chi mai si è lamentato di vincere le partite per 1-0? Nel calcio italiano ci sono molti esempi, a partire dal Milan di Capello fino ad arrivare allo stesso Parma di Ancelotti. 

La prima regola del calcio tricolore è non prendere gol. Il campionato al 90% lo vince chi ha la miglior difesa. Finora il Parma è a quota zero sulla casella delle reti incassate. Per ora ci si accontenta di una squadra che è a punteggio pieno dopo due giornate. Ma provate voi ad immaginare un Parma che ingrana anche in attacco e che non debba soffrire fino al 90’…

Foto: Parma Calcio

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