Una rivoluzione che potrebbe permettere di salvare il doppio delle vite rispetto a quanto fatto finora. È quella determinata dall’intuizione del professor Vito Marco Ranieri, direttore della Rianimazione di Bologna. “Insieme ad alcuni colleghi lombardi, Ranieri ha provato a collegare un respiratore ad un circuito – ha spiegato durante la conferenza stampa della Regione Emilia Romagna di oggi, il commissario Sergio Venturi. Lo dico con parole che possono rendere meglio l’idea: è come aver moltiplicato i pani e i pesci. Attraverso la costruzione di un circuito ad hoc, infatti, ha esteso la possibilità di dare ossigeno a due pazienti anziché uno. Si tratta di un’intuizione formidabile“.

Prototipo costruito a Mirandola in meno di tre giorni: “Funziona, lo ordineremo subito per Parma e Piacenza”

Un’impresa di Mirandola avrebbe colto subito l’occasione per realizzare l’intuizione del professore dell’Ospedale bolognese per costruire un primo prototipo. Secondo quanto riferito da Venturi oggi pomeriggio, il prototipo sarebbe stato realizzato in 48/72 ore. “Il prototipo è stato testato e funziona. Si trova già al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Nei prossimi giorni la Regione Emilia Romagna sarà in grado di ordinarli per tutti quelli che saranno necessari. Il primo ordine servirà a rendere disponibili questi nuovi macchinari per le città di Piacenza e di Parma, dove in questo momento abbiamo più difficoltà rispetto ai contagi“, queste le parole confortanti dell’ex Assessore regionale Sergio Venturi.

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