Sul bilancio negativo del commercio parmigiano Forza Italia punta il dito contro il Comune: “Negozianti lasciati soli e abbandonati senza risposte”

PARMA| I dati della Camera di Commercio confermano la crisi delle attività dei negozianti del Centro Storico di Parma, costretti ad abbassare le saracinesche e chiudere le botteghe. Il 2018 l’anno più critico, con 358 attività cessate: le colpe si cercano sia nel concorrente commercio online, sia nell’avanzata di grandi centri commerciali, ma non mancano critiche rivolte alla politica intrapresa dall’Amministrazione Comunale.

Secondo Nicolas Brigati, vice coordinatore di Forza Italia Parma e Provincia, l’Amministrazione sta latitando e lasciando soli e senza aiuti i commercianti colpiti dalla crisi. “Se da un lato i commercianti chiedono più parcheggi e meno chiusure del centro storico“, commenta Brigati, “il Comune risponde con l’aumento delle zone a traffico limitato e dei varchi elettroniciPizzarotti e Casa sono troppo occupati a fare la guerra al Ministro Salvini e al decreto sicurezza per occuparsi del problemi reali della città“, continua Brigati, che al Sindaco contesta anche la poca presenza in città e l’accusa di preoccuparsi delle elezioni in Abruzzo e Sardegna e dell’alleanza con Bonaccini per le prossime regionali. “Se tutti chiudono per Parma è la fine: non esistono solo i centri commerciali; di questo passo il centro sarà deserto e in balia del degrado più totale. L’amministrazione deve svegliarsi!”, conclude. 

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Sulla stessa linea anche il commissario cittadino Forza Italia Elisabetta Isi e il coordinatore cittadino Forza Italia Giovani Giulia Marinoni. Il Sindaco, sostengono, parla di prossima pedonalizzazione del centro cittadino, e impone limitazioni al traffico a giorni alterni, cambiando persino percorsi al traffico e “pensa che i cittadini abbiano il tempo ogni giorno di informarsi sulle sue invenzioni. Per migliorare l’aria non si deve solo guardare al traffico cittadino, che pure va regolato con percorsi e parcheggi adeguati, ma si devono anche controllare le emissioni causate dal riscaldamento delle abitazioni, si devono schermare le tangenziali e l’autostrada e, forse, anche l’inceneritore“.

L’Amministrazione comunale è nel mirino anche del commissario di Forza Italia Francesca Gambarini, che afferma che “deve sostenere il piccolo commercio attraverso agevolazioni fiscali, politiche di marketing territoriale e iniziative che invoglino le persone a vivere il centro“. L’accessibilità , inoltre, sarebbe un ulteriore problema: secondo il commissario Gambarini il costo eccessivo dei parcheggi e le numerose zone a traffico limitato rendono impossibile andare a fare acquisti in centro; per questo motivo crescono sia le vendite online che nei grandi centri commerciali. “Una città commercialmente viva è una città più sicura e una città che con le sue botteghe mantiene una sua identità“, per questo invita “tutte le amministrazioni comunali a rivedere le proprie politiche in tema di viabilità e accessibilità dei centri, con un occhio di riguardo verso chi in centro ci lavora“, conclude la Gambarini. 

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