La crisi (dimenticata) dei piccoli negozi | EDITORIALE
In questi mesi siamo stati abituati ad essere sommersi, quotidianamente se non più volte al…
In questi mesi siamo stati abituati ad essere sommersi, quotidianamente se non più volte al giorno, dai dati: positivi, tamponi, decessi, guariti, vaccinati. C’è un dato, però, che è emerso in questi ultimi giorni e che ci deve fare riflettere: non è un dato sanitario, ma economico. Federmoda ha analizzato l’andamento dei saldi del mese di gennaio 2021 e ha evidenziato il -41,1% delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ecco, se non ce ne eravamo accorti o avevamo fatto finta di non accorgercene, c’è un’altra crisi parallela a quella del Covid, che proseguirà inevitabilmente anche dopo che la pandemia sarà arginata. Una perdita di incassi quasi pari al 50%, sommata alle chiusure localizzate, alle zone arancioni, è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare. L’auspicio, certamente, è che sia la politica a rispondere a questa crisi e che non lo faccia con misure controverse come quelle prese finora: non saranno Lotteria degli Scontrini e Cashback a ridare vita ai piccoli negozi del centro storico, misure queste che finora hanno portato solo a spese aggiuntive – anche ingenti – di cui nessun commerciante aveva bisogno.
I dati di Federmoda aprono anche ad un’altra prospettiva, che è quella sociale: la maggior parte delle vendite effettuate sono state pigiami, tute e pantofole. Ed ecco descritto il panorama parmigiano (ed italiano) di oggi: abbiamo perso la voglia di vestirci bene (per andare dove, d’altronde, se non si può uscire?), di prenderci cura di noi stessi anche solo per andare dal panettiere. Quanto tempo servirà ancora per riuscire a vedere la fine di questo periodo? Dagli acquisti, ad oggi, si direbbe che i parmigiani si aspettano ancora lunghi mesi casalinghi. E che ne sarà, quando finalmente usciremo? Ce la faranno i nostri negozi a resistere a questa crisi, che già era nell’aria e che è stata acuita dal Covid? O desisteranno, in silenzio, e come qualcuno prospetta (ahimè) diventeranno vetrine con pannelli colorati, ma senz’anima. I negozi di quartiere sono la nostra storia accorgersi di loro quando non ci sono più, è troppo tardi. E sarebbero solo lacrime di coccodrillo.

