In corso l'incontro tra il Presidente della Repubblica e Giuseppe Conte: c'è l'accordo tra M5S e PD sulla nomina del Premier

La crisi va risolta in tempi rapidi: il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sembra essere stato accolto sia da Italia Viva sia dal Premier Conte che in queste ore sta lavorando ad una nuova maggioranza di Governo. Per Matteo Renzi, che ieri ha staccato la spina al Conte Bis, le strade possibili sono tre: un Conte Ter, un esecutivo con la stessa maggioranza ma senza Conte o un governo istituzionale. Il Premier pensa, invece, anche ad una possibile maggioranza in aula con l’aiuto dei “responsabili“. Le prossime 24 ore saranno decisive.

In maggioranza già si fa una prima conta dei volenterosi: al Senato ci sarebbero 4 “brunettiani” in uscita da Forza Italia, ai quali si aggiungerebbero i membri Maie e i tre dell’Udc. Secondo gli ultimi rumors un paio di senatori sarebbero in uscita da Cambiamo! e poi c’è Sandra Lonardo con Clemente Mastella. Alla Camera cinque ex M5S nel pomeriggio passano alla componente Centro Democratico del gruppo Misto e, da FI ci sarebbe più di un addio.

E c’è un dato, inoltre, che non sfugge a Palazzo Chigi: se Conte, da premier in carica, andasse in Aula a chiedere la verifica della fiducia e la ottenesse, con il sostegno dei “responsabili”, il Presidente della Repubblica potrebbe fare poco pur avendo sconsigliato questa strada. La via dei “responsabili” resta comunque un rischio: senza i numeri in Aula Conte non avrebbe più la possibilità di tornare a Palazzo Chigi e rimarrebbe solo la possibilità di un governo istituzionale.

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