Entusiasmo e voglia di vincere: il Parma di Pecchia riparte da qui
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Ha avuto un impulso dal cuore, Fabio Pecchia, un allenatore rampante che sta realizzando una carriera dal basso ma che sta prendendo pian piano una piega interessante, come dimostra la promozione della Cremonese in Serie A ottenuta nell’ultima stagione. La sua scelta di restare nella serie cadetta e di prendere il timone del Parma è sicuramente una scelta coraggiosa, soprattutto perché dovrà ripetere quanto fatto a Cremona, ossia ridare alla piazza ducale la Serie A, una categoria nella quale il Parma è stato una delle realtà più importanti per un ventennio dall’inizio degli anni ’90. Il neo tecnico parmense arriva all’Ennio Tardini con una valigia carica di esperienze importanti, sia da calciatore sia da allenatore.

Il periodo a Madrid come grande esperienza

Per molti, uno dei tecnici più pacati ma con più acume in circolazione, il nativo di Formia ha iniziato la sua carriera da tecnico a Foggia, quando fu secondo allenatore nell’annata 2009-10, per poi prendere le redini del Gubbio nella stagione successiva. Il suo salto di qualità, tuttavia, arrivò quando fu contattato da Rafa Benitez per essere il suo assistente al Napoli, una squadra nella quale aveva già lasciato un bellissimo ricordo da calciatore. Con l’allenatore spagnolo, Pecchia visse anche la sua esperienza più importante, quando per mesi fu il secondo allenatore del Real Madrid, fresco campione di una competizione come la Champions per la quale risulta favorito anche nella prossima edizione, da quanto indicano le quote delle scommesse sportive online disponibili in questo momento sui siti specializzati. Dopo quei mesi così importanti e dispendiosi al Santiago Bernabeu, tuttavia, era il momento per Pecchia di prendere in mano il proprio destino da solo, e l’occasione arrivò a Verona, una piazza nella quale da primo allenatore ottenne la sua promozione in Serie A, dimostrando di che pasta fosse fatto. Dopo una parentesi giapponese, l’under 23 della Juventus e la Cremonese, adesso l’ex calciatore bianconero cerca l’ennesima sfida in un Parma che a sua volta ha bisogno di un tecnico capace di poter gestire la piazza, ma anche di ottenere il meglio dai suoi calciatori.

Una carriera da centrocampista tuttofare

In campo Pecchia chiederà molto sacrificio, lo stesso che egli mostrava in campo in ogni partita. Fu proprio la sua grande abnegazione la qualità che lo aiutò più di ogni altra a spiccare fin da quando era un nuovo talento. Centrocampista a metà tra la mezzala e il trequartista, il laziale visse una delle sue migliori epoche nel Napoli di metà anni ’90, tanto che le sue prestazioni poi lo portarono a essere ingaggiato dalla Juventus. Membro orgoglio della nazionale italiana Under 21 che si coronò campione dell’euro 1996, una squadra nella quale gli attori principali erano Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta e Francesco Totti, Pecchia porta adesso al Parma tutta la sua esperienza da centrocampista tuttofare e da allenatore che ha vissuto sia le grandi piazze, come Napoli, Madrid e Torino, sia le realtà di provincia, quelle che alla fine permettono di ottenere una formazione completa da ogni punto di vista.

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