Giordano e Daniela Ferrari - Foto su concessione della
Giordano e Daniela Ferrari - Foto su concessione della "Compagnia dei Ferrari"

Parma è una delle città Italiane più ricche in termini di cultura e tradizioni, non solo gastronomiche, ma anche artistiche. Il castello dei Burattini della Compagnia Ferrari, fa sicuramente parte dell’arte folkloristica della città. Una meta perfetta per le famiglie e i bambini, ma anche per i più grandi. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Daniela Ferrari, che insieme al cugino Giordano porta avanti la tradizione di famiglia dei burattinai, all’interno del Museo Giordano Ferrari. È un’artista a tutto tondo, che con grande entusiasmo ci ha raccontato la bellezza di portare avanti le tradizioni e di trasformare una passione in una professione. Dal 2006 è al timone della compagnia insieme al cugino Giordano Ferrari, entrambi fanno parte della quarta generazione di burattinai di Parma.

Storia della famiglia Ferrari

Il padre fondatore della Compagnia è Italo Ferrari: di professione calzolaio, ha sempre avuto una passione per i burattini; dopo aver assistito a molti spettacoli, decide di allestirne uno tutto suo. La sua prima rappresentazione fu “La Foresta perigliosa”, dove i protagonisti erano burattini vestiti di stracci. Nel 1914 Ferrari creò il personaggio “Vladimiro Falesi”, detto “Bargnocla” in ricordo del suo vecchio datore di lavoro, un calzolaio che aveva una grossa natta sulla fronte.

Successivamente, con il passare degli anni affinò la sua tecnica e cominciò a girare di città in città, fino a che la compagnia divenne un punto di riferimento, con una crescita di spettacoli enorme: nelle piazze, nei teatri e persino in TV. Quando Italo Ferrari morì, la sua eredità passò in mano a suo figlio Giordano Ferrari, il quale ideò nuove scenografie, coreografie ed effetti speciali. Oltre ad essere un burattinaio era anche un chitarrista, costruiva gli spettacoli insieme alla moglie, soprano che si occupava di dare voce ai personaggi femminili. La compagnia crebbe ancora di più esibendosi, non solo in Italia ma anche all’estero: Europa, America Latina, e Asia. Gli spettacoli sono molto caratteristici, rappresentano Parma e l’Emilia, tanto che, alcuni personaggi si esprimono prevalentemente utilizzando il dialetto.

La Famiglia Ferrari oggi

Oggi, la Compagnia dei Ferrari è ancora attiva, propone attività di animazione e rappresentazione all’interno del Museo Giordano Ferrari, il quale nasce nel 2002, nelle stanze dell’ex convento San Paolo. Un museo che raccoglie anni di passione e di affermazione nel settore ed è riconosciuto come la più prestigiosa ed importante collezione in Italia di oggetti relativi al teatro di animazione. Un’esposizione di circa 300 mq, con 1500 reperti tra burattini, lavorati ed intagliati, raccolti e prodotti dal burattinaio parmigiano in 60 anni di attività. In aggiunta, al suo interno troviamo i personaggi più famosi come: “Sandrone” (contadino modenese) e “Fasolino” (ragazzo bolognese). Il museo mette in mostra anche: fotografie scenografiche, copioni, testi sul teatro e tutti gli archivi cartacei. Ci sono due aree distinte da visitare: quella dei burattini italiani, realizzati a mano e quella dei burattini stranieri. Sono presenti, inoltre, pupazzi contemporanei prodotti industrialmente, il tutto è arricchito da locandine e manifesti.

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