daniele friggeri

Rinuncio al mio ruolo di vicepresidente dell’Azienda Pedemontana Sociale. Lo faccio con profondo rammarico perché credo in questa istituzione e nei suoi ruoli rappresentativi. Come mio consueto l’avevo accettato col senso di servizio che ritengo necessario mettere quando si riveste un ruolo in rappresentanza dei cittadini. Un incarico ovviamente non remunerato e con grandi responsabilità come ormai capita spesso di rivestire a noi sindaci. Purtroppo però, pur con la massima volontà di fare bene, non si sono create le condizioni di svolgere correttamente il ruolo che insieme alla rappresentatività significava poter esercitare un maggior approfondimento e condivisione nel momento delle quotidiane decisioni che si è chiamati a prendere“, così il primo cittadino di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, annuncia le sue dimissioni da vicepresidente dell’Azienda Pedemontana Sociale.

“A maggior ragione siccome, per correttezza e tradizione, il vicepresidente rappresenta il sub-ambito non rappresentato dalla presidenza, in questo caso oltre a Montechiarugolo anche Traversetolo. Nulla di tutto ciò si è concretizzato e, con rammarico ma ferma determinazione, ho comunicato ufficialmente nella seduta del Consiglio dell’Unione Pedemontana Parmense di rimettere al CDA il ruolo di Vicepresidente dell’Azienda“, prosegue il Sindaco. Friggeri rimarrà comunque all’interno del CDA in rappresentanza del Comune di Montechiarugolo. “Quando ho deciso di candidarmi a sindaco l’ho fatto con la convinzione di cambiare in meglio il piccolo pezzo di mondo in cui viviamo e i cambiamenti comportano sempre sacrifici e battaglie da portare avanti. Coerentemente, dopo due anni di pandemia e con la ripartenza alle porte, è il momento di lanciare dei messaggi forti e chiari su chi siamo e per quali ideali facciamo politica, e ho le idee molto chiare a riguardo: noi siamo Montechiarugolo, fieri e orgogliosi di portare avanti una comunità che ha sempre dimostrato il proprio valore coi fatti e con le azioni. Non è più accettabile accontentarsi dello status quo, abbiamo il dovere di essere parte del mutamento che dovrà condurci fuori dalla crisi, sta a noi costruire il mondo che ci aspetta in ogni piccola o grande azione che compiamo.Anche oggi, anche stasera“, conclude.

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