Quindici fotografi interpretano il Vittoriale per tradurre in immagini la vita, l’opera e lo spirito di Gabriele D’Annunzio

Venerdì sera presso la Corte Agresti di Traversetolo è stata inaugurata la mostra fotografica dal titolo ”L’Effimero e l’Eterno in casa del Vate”. Le fotografie in esposizione sono state realizzate dal Gruppo Fotografico Color‘s Light di Colorno a cura della storica e critica d’arte Eles Iotti. La mostra è allestita in collaborazione con il Museo Renato Brozzi e il Comune di Traversetolo. L’idea nasce dalla considerazione che il Vittoriale offre una vastissima messe di identità e infiniti approcci interpretativi: è opera d’arte totale, città immaginifica, leggendaria dimora del Vate, poema visivo e sentimentale; è autoritratto, è politica, è storia, è moda, è testimonianza.

Ma il Vittoriale è sopratutto il museo che conserva alcune delle più riuscite opere di cesello dell’artista parmense Renato Brozzi e racconta una profonda intesa tra il committente e il suo prediletto “orfeo plastico”. Tanti sono stati gli artisti che hanno lavorato per D’Annunzio, ma Renato Brozzi occupa nella mente e nella casa del Vate un posto particolare. Argentiere e scultore, eccelso animaliere, Brozzi fu autore della meravigliosa Cheli, tartaruga di bronzo dorato dal guscio naturale, posta a capotavola nella Sala da pranzo del Vittoriale, che ha preso il nome di Stanza della Cheli.

Si tratta di un progetto corale artistico a tema che ha posto come sfida quella di dare senso a due categorie estetiche che già nel titolo appaiono contraddittorie e che ha permesso un’impresa di interpretazione visiva del Vittoriale“, ha spiegato la curatrice della mostra Eles Iotti. L’esposizione presenta una sessantina di scatti, traduce il Vittoriale in poema visivo e offre, in una pluralità di sguardi, una riflessione estetica sul complesso gusto e sulla visione dell’arte di Gabriele d’Annunzio. Il lavoro creativo dei fotografi ha interpretato il suo edonismo, la sua insaziabile e ansiosa fantasia, la sua personalità dotata di una intelligenza geniale e prorompente, perennemente alimentata dalla memoria e dall’esibizione della ricchezza.

Sguardi originali intorno ad un’opera d’arte totale, luogo di memorie e riflessioni, di amori e di atmosfere: questi autori si sono misurati con i pensieri più alti della mente del padrone di casa – afferma Eles Iotti che aggiunge – L’impresa e la sfida è stata quella di figurare l’inimitabile: quell’insieme di decadenza, di eletto snobismo, d’incanto di sacro e di profano, quella personalità complessa e diffusa del divino Gabriel che ha saputo coniugare atmosfere effimere in una ambiziosa e raffinata preghiera di eternità“.

Il progetto fotografico è stato ideato nell’intento di omaggiare Brozzi e il suo lascito al Museo traversetolese: anche Brozzi, in fondo, fu una creatura di D’Annunzio, che spesso ne ispirò e animò il lavoro, così come oggi il Vittoriale, e indirettamente il Vate, hanno ispirato la visione dei 15 fotografi del Circolo Color ‘s Light di Colorno che hanno realizzato la mostra: Antonella Artoni, Paolo Barbieri, Corrado Brianti, Andrea Calestani, b Cavazzini, Cristina Cozzini, Daniela Dall’Aglio, Cesara De Micheli, Antonio Fazio, Laura Lazzarini, Gigi Montali, Stefano Monteverdi, Katty Nucera, Franco Schianchi, Enrico Volpi.

La mostra ha i seguenti orari: sabato 15.00-18.00, domenica e festivi 9.00-12.30 e 15.00-18.30. Inoltre è prevista per domenica 5 maggio alle ore 16.00 una visita guidata al Museo a cura di Eles Iotti, a ingresso libero.

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