A Fidenza arriva il nuovo depuratore a energie rinnovabili

Inaugurato nei giorni scorsi, l’impianto è stato potenziato e ammodernato; nel depuratore confluiranno anche le acque di Salsomaggiore

Inaugurato nei giorni scorsi, l’impianto è stato potenziato e ammodernato; nel depuratore confluiranno anche le acque di Salsomaggiore

Più rispetto dell’ambiente e meno spese. Ecco le caratteristiche del nuovo depuratore di Fidenza. Il sistema di San Michele di Campagna è stato ammodernato e potenziato. Sono state, infatti, aumentate le capacità di trattamento della linea fanghi da 50.000 a 100.000 abitanti equivalenti. Nelle scorse settimane è arrivata anche la certificazione ISO 9001.

Le modifiche, costate 2.500.000€ sono state finanziate da EmiliAmbiente Spa e, in quota minore, dal Comune di Fidenza. Potenziato il comparto dei pretrattamenti meccanici di rotostacciatura, costruendo un nuovo comparto di ispessimento meccanizzato dei fanghi e soprattutto realizzando un nuovo digestore anareobico completo di centrale termica alimentata dal biogas prodotto dall’impianto. Grazie a queste caratteristiche l’impianto si autosostiene in termini di consumo di gas di processo.


L’energia termica prodotta consente inoltre di ottenere una riduzione del volume dei fanghi, rifiuti speciali, con la conseguente diminuzione dei costi di smaltimento. Adeguato anche l’impianto elettrico e realizzata una cabina di trasformazione ad alimentazione.

Un tassello più grande

Il potenziamento del depuratore va visto anche in un’ottica più grande. L’idea iniziale era quella di collegare le reti fognarie di Salsomaggiore e Fidenza, in modo che una parte delle acque di Salsomaggiore potesse essere trattata nell’impianto fidentino.

Diverse le motivazioni. Prima di tutto di carattere ambientale. La concentrazione di cloruri presente nelle acque di Salsomaggiore a causa degli scarichi termali rischiava, infatti, di minare la sopravvivenza dell’ecosistema fluviale del Torrente Ghiara, nel Parco Regionale Fluviale dello Stirone. L’assetto integrato del sistema fognario-depurativo dei due Comuni consente di ridurre, in prospettiva, i costi di gestione e facilitare il controllo del corretto funzionamento degli impianti.

Un’altra importante novità sarà il Museo dell’Ambiente. A fine nella palazzina all’ingresso verrà allestito il Museo di EmiliAmbiente. Qui verranno custoditi materiali didattici e di divulgazione sul ciclo idrogeologico. Il Museo sarà anche sede principale della Scuola dell’acqua. Un progetto didattico con cui ogni anno dal 2014 EmiliAmbiente offre gratuitamente a oltre 1500 ragazzi dai 6 ai 18 anni giochi, laboratori, lezioni interattive e visite guidate sul tema della risorsa-acqua.

La palazzina ospiterà inoltre il nuovo Laboratorio Analisi di EmiliAmbiente. Oltre che spazi per gli uffici della SpA. L’obiettivo è concludere i lavori  nel 2018. Parallelamente verrà sistemata la viabilità complessiva dell’area, con l’asfaltatura dei percorsi interni e la piantumazione di alberi e aree verdi.

Massari: “Un intervento importante”

E’ un intervento importante, a beneficio del territorio e dell’ambiente. Il potenziamento del depuratore permette di soddisfare al meglio le esigenze di un’area in crescita. Ci consente di contenere i costi di gestione. L’impianto, infatti, è dotato di una centrale termica alimentata dal biogas prodotto e quindi si autosostiene. L’energia originata, inoltre, permette di diminuire il volume dei fanghi e di conseguenza anche il costo del loro smaltimento“, ha spiegato il Sindaco Andrea Massari.

Esprimo soddisfazione per questo intervento che trae origine dal Piano Provinciale di Tutela delle Acque, approvato quando ero assessore all’Ambiente in Provincia, sottolinea il vice Sindaco Giancarlo Castellani. “È un intervento importante perché eleva la qualità ambientale del territorio per i bacini idrici superficiali. Il collegamento fognario e il potenziamento del depuratore ci permetteranno di migliorare la qualità dell’acqua del Ghiara e dello Stirone“.

Depuratore a parte – afferma Dino Pietralunga, Direttore della SpA – negli ultimi due anni la SpA ha investito nella manutenzione straordinaria di acquedotto, reti fognarie e depuratore di Fidenza oltre 4 milioni di euro“. “EmiliAmbiente è una società pubblica – afferma Giuseppe Cerri, Presidente di EmiliAmbiente – e come tale ha tra i propri obiettivi non solo una gestione ottimale del Servizio Idrico Integrato, ma anche la promozione di una ‘cultura dell’acqua’ sostenibile“.

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