Il Muro di Aulla, continua a destare perplessità tra viaggiatori e abitanti
IL CASO DEL MURO DI AULLA – NOTIZIE LUNIGIANA(LEGGI)
Con l’arrivo delle piogge si parla ancora del “muro di Aulla“, tanto che diversi lettori continuano a segnalarci la “stranezza” di questa storia. Sui social impazza la polemica, dove c’è chi tira in ballo il “Muro di Berlino”, chi si concentra sull’aspetto “romantico” parlando di “coltellata al cuore”, chi lo paragona alla Grande Muraglia Cinese e chi alla Striscia di Gaza.
Chi vuol essere più propositivo propone di realizzare un grandissimo murales, per dare almeno un po’ di colore alla città. Ovviamente occorre precisare che il fine ultimo della costruzione è quello di proteggere il paese dalle piene del fiume. Risulta però inevitabile chiedersi se non potessero essere adottati metodi meno “invasivi”.
Il contesto urbano
Le sventure non vengono mai sole ed ecco che se il muro non piace i dintorni presentano anche altri problemi. La strada risulta “notevolmente dissestata“, ci dicono i lettori, con dei “rialzi su cui non fan più neanche le righe“. Insomma il contesto urbano di un paese a suo modo bello, quale è Aulla necessiterebbe probabilmente un decoro urbano migliore.
Continueremo a seguire la vicenda, seppur da lontano, perché non è nel nostro carattere sottrarci alle segnalazioni. Probabilmente occorrerebbe una maggiore sensibilizzazione dei media autoctoni e la consapevolezza di ripartire dalle cose belle. Pensiamo per esempio all’Abbazia di San Caprasio che svolge attività interessantissime e contiene opere d’arte di grande interesse.
Aulla fa parte della Via Francigena e ci risulta che in questo ambito sia stato fatto molto per valorizzare il percorso. Le buone idee ci sono, le risorse locali anche, spetta ai cittadini sollecitare il mondo della politica per renderlo maggiormente più produttivo. Visti da fuori gli abitanti di Aulla dovrebbero poi fare una seria riflessione sul degrado suscitato dall’abbandono dei rifiuti. Una pratica barbara da non tollerare.
