Francesca Gambarini favorevole all’invaso sull’Enza: “Risolverebbe gran parte dei problemi legati alla siccità”

Si torna a parlare di siccità e della realizzazione della diga di Vetto, un invaso sull’Enza che permetterebbe anche l’utilizzo di acque per l’agricoltura. “La realizzazione non è più rimandabile“, afferma Francesca Gambarini, da poco entrata a far parte del comitato nazionale “Cambiamo!” di Giovanni Toti. La Gambarini condivide quanto già affermato da Lino Franzini, presidente del Consorzio del Bacino Imbrifero montano dell’Enza che ha sottolineato l’importanza della realizzazione dell’opera.

Oggi è il momento di guardare in faccia alla realtà: la siccità sta diventando un problema sempre più grave, con gravi conseguenza sulla nostra agricoltura. E’ una situazione che va affrontata – prosegue Gambarini – . Stupisce vedere chi si riempie la bocca con l’ambientalismo continuare ad essere ostinatamente contrario a quest’opera che consentirebbe di creare una riserva idrica che risolverebbe gran parte dei problemi legati alla siccità. A quanto pare però l’ambientalismo del Pd e della sinistra è soltanto ideologia. E se la agricoltura e l’industria di trasformazione soffrono e la montagna di spopola a loro non interessa. Noi invece riteniamo che realizzare la diga di Vetto non sia più rimandabile e che sia ora di togliere i paraocchi dell’ideologia e lavorare per risolvere un problema che non è ne di destra, ne di sinistra“.

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