“Quante parole intorno alla diga di Vetto…Tante parole, nessun fatto. Per anni. E pensare che sarebbe un’opera fondamentale per alleviare il problema della siccità ogni anno sempre più grave. La necessità di realizzare questa infrastruttura è ormai chiara a tutti, come sono chiari i benefici che darebbe al nostro territorio, in particolare alle province di Parma e Reggio Emilia. Per la sinistra che governa da sempre la nostra Emilia Romagna la diga di Vetto ha, però, un grosso aspetto negativo: è un progetto proposto ormai decenni fa dal centrodestra. Ecco quindi spiegato perchè alle belle parole non sono seguiti i fatti. Motivi ideologici. Per Bonaccini e il Pd è arrivato il momento di rigirare la frittata cercando di far passare la diga di Vetto come una loro idea. Vorremmo ricordare loro che in Consiglio regionale il centrodestra ha più e più volte presentato emendamenti al bilancio per fare in modo di velocizzare l’iter per la diga di Vetto ma questi regolarmente sono stati bocciati dal Pd. In più uno studio realizzato da Enia era arrivato alla conclusione che oltre ad essere un bacino di acque la diga avrebbe potuto anche essere utilizzata per produrre energia elettrica pulita. Ma per la sinistra è più importante far pensare alle persone che sia una loro idea. Prima la propaganda, la siccità può aspettare. Ovviamente, meglio tardi che mai ma ormai è troppo tardi per la nostra economia. Ora ci aspettiamo fatti concreti“, afferma Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Italia al Centro.