Cinque domande ai candidati Sindaco per la tutela dei disabili

PARMA – Prosegue la battaglia dell’ANMIC: “Migliorando l’accessibilità si migliora anche la vivibilità di tutti, non solo quella dei disabili”.

Prosegue la battaglia dell’ANMIC: “Migliorando l’accessibilità si migliora anche la vivibilità di tutti, non solo quella dei disabili”.

PARMA – “Se questa città avesse dei grandi margini di accessibilità, sarebbe un vantaggio per tutti“. Si è aperta così la conferenza dell’ANMIC, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, che da anni si batte per la tutela e i diritti dei disabili. L’evento si è svolto martedì 30 maggio 2017, presso la sede provinciale dell’associazione, in via Stirone. Ad essere al centro dell’incontro sono le 5 domande che l’ANMIC rivolge ai candidati Sindaco.

Ad aprire il dibattito Antonio Mutti, presidente provinciale e vicepresidente nazionale di ANMIC, e Walter Antonini, vicepresidente provinciale di ANMIC. Entrambi hanno preso parte alla conferenza, che ha visto anche la presenza di rappresentanti di altre associazioni che si occupano di disabilità. 


Durante l’incontro si è discusso di tanti temi, tra cui: barriere architettoniche, turismo accessibile, disability manager e inclusione sociale. “II disabili in città sono circa 10 mila, un numero considerevole, a cui vanno aggiunti i famigliari”, spiega Mutti. “Abbiamo voluto evitare un confronto pubblico con i candidati, perché non li consideriamo tuttologi, vogliamo che ci rispondano dopo essersi confrontati all’interno dei loro gruppi di lavoro, perché auspichiamo risposte precise e concrete”, conclude il presidente.

A prendere la parola è il vicepresidente, soffermandosi sul tema del disability manager. “Se togliamo la parola disabilità, ma rendiamo accessibile la città, anche turisticamente, vengono tutti. Dagli anziani alle mamme con i passeggini, non si tratta solo di una questione di un disabile in carrozzina. Bisogna convincere qualcuno, là in alto, che accessibilità è un termine che  noi usiamo tutti i giorni, continua Antonini, e che vorrebbero utilizzare tutte le persone che in qualche maniera, definitiva o anche solo temporanea, in quel momento hanno difficoltà motorie. Siamo convinti che migliorando l’accessibilità si migliora anche la vivibilità“.

Le 5 domande dell’ANMIC ai candidati Sindaco

Tra queste tematiche c’è stato anche spazio per le 5 domande che l’associazione presenta ai candidati Sindaco di Parma. 

La prima delle domande riguarda il disability manager. “A Bologna l’amministrazione comunale, a inizio mandato, ha istituito il disability manager, una figura che deve promuovere e valutare la compatibilità di ogni atto dell’amministrazione con i diritti e le esigenze delle persone con disabilità. Ha intenzione di istituirlo anche a Parma? Se sì, come? Se no, perché?

Secondo tema ad essere affrontato è quello delle barriere architettoniche nei negozi. “Tantissimi negozi in città hanno uno o più gradini di accesso. Pensa che il Comune debba agevolare i commercianti nell’eliminare le barriere architettoniche con soluzioni permanenti? Se sì, come? Se no, perché?

Terzo tasto da spingere è il turismo accessibile. “Parma ha un grande potenziale turistico. Come pensa di incentivare in città il turismo accessibile che, solo in Italia, ha un potenziale di visitatori di 10 milioni tra disabili e over 65 (127 milioni in Europa)?

La quarta domanda verte sul tema dell’integrazione. “Ha in mente dei progetti che favoriscano l’integrazione delle persone disabili con il territorio, le sue persone e le sue attività? Se sì, quali?

La quinta ed ultima domanda si tratta più che altro di una provocazione, ovvero il giro in città in carrozzina. “In caso di ballottaggio, si presterebbe con l’altro candidato sindaco a fare un giro per la città in carrozzina, guidati dall’Anmic, in modo da prendere coscienza direttamente dei problemi delle barriere architettoniche e non solo?”

Spiega così la 5 domande il vicepresidente Antonini, precisando inoltre che bisogna ben valutare le risposte dei vari candidati e di tenere in considerazione le storie e l’impegno nel sociale che hanno maturato fino ad oggi, in particolare a favore di disabili, anziani, bambini e famiglie. “Noi diamo soluzioni, siamo disponibili ad iniziare nuovi progetti. Siamo disposti a dare i contatti, a chi di dovere, di giovani progettisti. Noi abbiamo fatto 5 domande e su queste ci auguriamo che i cittadini possano avere delle risposte dai candidati“, conclude il vicepresidente.

© riproduzione riservata

Martyna e Kristina fanno tappa a Parma; l’integrazione è targata Anmic