Nuovo Dpcm in arrivo: obbligo di mascherina anche all'aperto

Stato di emergenza per il Coronavirus prorogato al 31 gennaio 2021. Con una delibera del Consiglio dei Ministri è stata approvata, nell’ambito del decreto legge Covid, una norma che proroga il dpcm con le norme anti contagiogià in vigore fino al 15 ottobre. Scatta in questo modo e da subito l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, se si è vicini a persone non conviventi. Entro il 15 ottobre andrà dunque adottato un nuovo Dpcm che confermi o aggiorni le regole anti contagio che sarebbero scadute oggi e che sono invece prorogate. L’obbligo al chiuso era previsto per i solo luoghi aperti al pubblico: arriva ora un’ulteriore stretta e l’obbligo scatta ovunque tranne che nella propria abitazione.

L’obbligo di avere la mascherina, dunque, non scatta solo se si è all’aperto in un luogo isolato con persone conviventi. Il testo introduce l‘obbligo di portare sempre con sé le mascherine e prevede anche che le Regioni non possano adottare norme meno restrittive di quelle del governo, salvo specifiche eccezioni concordate con il ministro della Salute. Ai governatori resta la possibilità di adottare ordinanze più restrittive. Per dimenticanze ed inosservanze dell’obbligo di avere la mascherina sono previste ammende da 400 ai 1000 euro.

Il via libera della Camera è arrivato dopo il sì al Senato di ieri (con 138 voti favorevoli, 2 contrari e 12 astenuti, e l’assenza del centrodestra). I sì alla Camera sono stati 253, i no 3, gli astenuti 17. L’opposizione non ha votato. Si tratta del terzo voto relativo alla proroga dello Stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e alle nuove misure contenute nel prossimo Dpcm, dopo che per due volte ieri non è stato raggiunto il numero legale dopo i casi Covid accertati a Montecitorio.

Obbligo di tampone se si arriva da Olanda, Belgio ed Inghilterra

Ulteriore novità riguarda l’estensione della lista di paesi dai quali si entra (o rientra) in Italia per cui diventa obbligatorio effettuare il tampone: ai già noti Croazia, Grecia, Malta, Spagna e sette regioni della Francia si aggiungono quindi l’Olanda, il Belgio e l’Inghilterra.

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