di Scupola Giovanni Maria
“Rovesciatela , empitela d’oro, né ancora sarà pagata a dovere”
Questo il monito di Tiziano dinnanzi alla cupola affrescata da Antonio Allegri detto il Correggio. Il Duomo di Parma o Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificato nel secolo XI, sorge in piazza Duomo, adiacente al Battistero (la cui costruzione risale al 1196) ed al Palazzo vescovile che costituisce la sede della diocesi di Parma e del Museo diocesano. In illo tempore la prima basilica fu costruita nel IV-V secolo, ma a causa di un rogo venne danneggiata ed intorno all’860 fu riedificata sotto la spinta del vescovo Guibodo, nelle vicinanze della precedente costruzione sacra.
In seguito ad un ennesimo incendio intorno alla metà del 1000, la chiesa fu distrutta ed un nuovo edificio fu fatto costruire sotto il vescovo Pietro Cadalo, che poi divenne antipapa, con il nome di Onorio II, nel 1061. I lavori ebbero inizio nel 1059 e terminarono nel 1074, ma la consacrazione del Duomo, di stile romanico lombardo, avvenne solo nel 1106 grazie al papa Pasquale II. Nei periodi a seguire si intervenne con diversi lavori e che per la loro realizzazione, nel 1178, collaborò anche Benedetto Antelami, scultore ed architetto italiano. Nel XII secolo venne data alla luce la Fabbriceria, un ente nato con lo scopo di interessarsi della manutenzione e dell’amministrazione del Duomo.
La facciata principale è a capanna ed è attraversata da tre ordini di loggette ad arcate cieche, l’ultimo dei quali, invece di essere orizzontale come i primi due, segue l’andamento del tetto. Presenta inoltre un protiro e cioè un piccolo portico che protegge e copre l’ingresso delle chiese romaniche, un’edicola posta al di sopra di quest’ultimo e tre portali, due laterali ed uno centrale, scolpiti da Luchino Bianchino negli anni 1493-1494.
L’attuale campanile risale alla fine del XIII secolo, è alto circa 65 metri e porta sulla sua cima una copia dell’Angelo d’oro, una statua realizzata in rame dorato, alta più di un metro, che è conservata nel Duomo. Il duomo ha una pianta a croce latina ed è divisa in tre navate. Il presbiterio e il transetto sono rialzati. È caratterizzato da: volte a crociera, una cupola alta, matronei, cripta, pilastri a fascio e cappelle laterali.
Nella navata centrale si trova un ciclo religioso realizzato da Lattanzio Gambara, composto da episodi della vita di Gesù e da avvenimenti del Vecchio Testamento, che si conclude con la Ascensione di Cristo nella controfacciata. L’altare, posto sotto la cupola, è sostenuto da un’arca marmorea prevalentemente di colore rosso del XII – XIII secolo, che conserva le reliquie di alcuni martiri.
Tra le opere del duomo più conosciute bisogna ricordare la Deposizione realizzata in marmo dallo scultore Benedetto Antelami nel 1178 e l’Assunzione della Vergine, affresco dipinto sulla cupola dal Correggio, tra il 1526 e il 1530. Nel Duomo sono conservate inoltre una grande quantità di opere scultoree e di dipinti realizzati da artisti di chiara fama come: Antelani, Correggio, Anselmi, Rondani, Araldi, Gambara ed altri grandi maestri.
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