In questi giorni è stato consegnato all’Ospedale dei bambini di Parma un modernissimo ecografo dal Lions Club Parma Host, associazione filantropica nata nel 1917 in America ed approdata in Emilia nel 1954 con lo scopo di aiutare la comunità del proprio territorio e sostenere i bisogni umanitari. Il macchinario di alta tecnologia, verrà utilizzato per la diagnostica rapida non invasiva nei piccoli pazienti, eliminando esami fastidiosi e evitando di sottoporli a ripetute punture. L’ecografo andrà ad integrarsi con gli altri strumenti già presenti nella struttura e aumenterà l’efficienza del reparto di “Pediatria generale e d’urgenza”, che gode già di ottima reputazione .

Alla consegna erano presenti vari esponenti del Lions Club, come il socio Carlo Caffarelli e il responsabile GST Giancarlo Parisi, alcuni membri del personale ospedaliero e i consueti sponsor quali Barilla, Chiesi, Synergetic e Advantage. In molti sono più volte intervenuti in merito alla donazione: “E’ uno strumento utile per effettuare ecografie addominali o polmonari in caso di traumi interni; inoltre è un alleato prezioso per trovare accessi venosi difficili soprattutto in bambini molto piccoli. Le tecnologie evolvono continuamente e ci consentono prestazioni sempre più veloci e dettagliate”, queste le parole di Icilio Dodi, direttore della struttura di Pediatria generale, che ringrazia calorosamente l’associazione per l’importante contributo dato.

Ad intervenire è stato anche il presidente dello stesso Lions club Parma, Sergio Bandieri, spiegando come si senta soddisfatto e orgoglioso di questo significativo aiuto per comunità sanitaria locale: “Il Lions Club Parma Host è onorato di poter contribuire con questa donazione al potenziamento dell’attività del prestigioso Ospedale dei Bambini di Parma. Questo tipo di donazioni costituiscono parte integrante della Missione dei Lions Club, missione che si sostanzia anche con aiuti alle Realtà Sanitarie locali, così come avvenuto anche lo scorso anno tramite la donazione di due respiratori per i Reparti Covid. Dopo un periodo terribile che tutti abbiamo vissuto vorremmo, anche mediante questi segnali, riaprire gli occhi alla speranza”.

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