Un nostro lettore: “La politica deve dare risposte; se non si risolvono i problemi si rischiano anche in Italia elezioni con derive razziste e xenofobe

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Egregio Direttore, a mio modesto parere in America hanno vinto i Repubblicani perché i Democratici non hanno saputo  individuare i bisogni reali della gente comune. Ma l’abbaglio più grande è stato quello di essersi messi in continuità con Obama. Nella convinzione che al primo presidente afroamericano dovesse naturalmente succedere il primo presidente-donna. Senza considerare che la società americana si è dimostrata un po’ misogina.

La stessa si é anche spesa per magnificare gli effetti della globalizzazione, ma parole come le sue erano destinate a colpire come un pugno, gli operai di Detroit senza lavoro e con la fabbrica delocalizzata in Messico. La vittoria di  Trump è anche figlia dell’abbandono del ceto medio. Delle ingiustizie che nell’era della globalizzazione sono venute a galla. Questioni come i cambiamenti climatici, la parità tra uomo e donna, il multiculturalismo ad ogni costo, sono concetti importantissimi. Si sono dimostrati come pilastri di cartapesta a sostegno di un mondo da molti non più riconosciuto.

Il nuovo Presidente si è appellato agli impoveriti, ai dimenticati. Non ai ricchi, ai petrolieri e ai banchieri, o all’establishment come in passato. Toccando i temi della sicurezza, la mancanza di lavoro, l’immigrazione incontrollata, si è rivolto allo stesso materiale umano delle periferie delle città europee e anche di casa nostra.

Anche da noi il ceto medio che reggeva il paese, che faceva da collante sociale,  è stato praticamente sterminato e spinto verso una sorta di sottoproletariato urbano che ha generato povertà e emarginazione sociale.

Quindi la politica deve dare risposte per aiutare le zone più degradate. Per evitare complicità e proselitismo fanatico che ha le sue radici nelle periferie più estreme di città come Milano, Brescia, Torino, Roma, anziché considerarli territori off limits, refrattari ad ogni tentativo di integrazione, mai andato a buon fine e solo strumento demagogico.

Se non si risolvono questi problemi, si rischiano anche da noi, derive razziste e xenofobe, oltre al tracollo di quella politica che persegue il buonismo culturale e  un assistenzialismo costoso e improduttivo.

Rino Basili – Parma

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