Elezioni, Cavandoli: “Il bilancio di Renzi? Disoccupazione, clandestini e banche amiche”

In occasione della visita di Renzi a Parma, la candidata della Lega Laura Cavandoli traccia…

In occasione della visita di Renzi a Parma, la candidata della Lega Laura Cavandoli traccia un bilancio dell’ultima legislatura a marchio Pd

ELEZIONI | La Lega Nord torna a parlare di Renzi dopo che, ieri, l’ex Presidente del Consiglio è stato in visita a Parma in vista del voto del 4 marzo. Laura Cavandoli, candidata per la Camera con la Lega Nord, sottolinea come i risultati di Renzi siano visibili agli occhi di tutti, mentre il Paese ha bisogno di tutt’altro.

Laura Cavandoli mette in luce che i risultati di Renzi non sono quelli che lui e i suoi compagni dicono, ma “insicurezza, disoccupazione, precariato, mancette elettorali e aiuti a banche e cooperative amiche“. Sul versante immigrazione, la Lega sottolinea che gli sbarchi di clandestini sono ripresi con ancora maggiore vigore e le città sono invase da stranieri irregolari, gli unici a guadagnarci sono le cooperative del business dell’accoglienza.

Se parliamo di Sicurezza – continua la Cavandoli – la risposta del Pd, dopo aver depenalizzato numerosi reati, è un ennesimo provvedimento “svuota carceri” che rimetterà in libertà altre migliaia di delinquenti anche recidivi: il risultato è che mentre il Paese chiede la certezza della Pena, Renzi e i suoi regalano ai criminali la certezza dell’Impunità“. Dal punto di vista economico il Jobs Act è visto come l’istituzionalizzazione del lavoro precario che porta le percentuali di disoccupazione a livello di Spagna e Grecia.


Cavandoli: “Basta con il Pd, il 4 marzo si cambia”

Continuando l’elenco dei “disastri renziani” la candidata della Lega Nord si sofferma sulla infrastrutture notando come, mentre i Ponti e i cavalcavia della autostrade crollavano, il Ministro dei Trasporti pensava al digiuno a staffetta per lo Ius Soli. “Il Governo e il Pd hanno tradito il Paese mettendo gli italiani dietro a tutto: agli immigrati, ai partiti, alle banche, ai burocrati di Bruxelles, agli interessi stranieri. Hanno trattato tutto il Paese come i terremotati abbandonati al freddo e al loro destino“, prosegue.

Renzi e i suoi, vanno in giro a dire che quella appena conclusa è stata la Legislatura dei diritti civili: e lo vanno a raccontare senza vergogna ai commercianti che hanno abbassato per l’ultima volta la serranda, ai colleghi degli imprenditori che si sono impiccati per la pressione fiscale, a chi è stato rapinato da chi non doveva essere in Italia o a piede libero, ai giovani precari, ai terremotati sepolti dalla neve, ai risparmiatori“, conclude.

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